Uso degli oli essenziali: metodi e differenze

L'uso degli oli essenziali è davvero ampio: possono essere utilizzati in aromaterapia, per diffusione, per uso topico e per via olfattiva.

Gli oli essenziali possono essere usati in tanti modi diversi: oltre all’aromaterapia, che può avvenire in modalità diverse, possono essere impiegati anche per massaggi o per arricchire i tuoi cosmetici fai da te. Qualsiasi sia il metodo utilizzato, ricorda che:

  • gli oli essenziali hanno una rapidità di azione molto elevata,
  • ne bastano poche gocce per avere la massima efficacia,
  • sono fra i rimedi naturali più potenti che esistano in natura, grazie alla loro spiccata concentrazione di principi attivi.

Ogni olio essenziale si presta a essere usato in diversi i modi: di seguito trovi le descrizioni di quelli più diffusi e comuni.

Annusare un profumo o una fragranza è uno dei modi più semplici e veloci per sfruttare l'aromaterapia

Via nasale

La via olfattiva è il modo più antico, immediato e istintivo di beneficiare di un olio essenziale e dell’aromaterapia: quante volte ti è capitato di annusare un fiore per sentirne il profumo?

L’olfatto è l’organo di senso che più di tutti è in grado di scatenare risposte immediate sia a livello emotivo, mentale che fisico, perché interagisce direttamente con il sistema limbico. Sai che ogni narice dispone di oltre 10 milioni di cellule concentrate in appena 2 cm2 di mucosa? Si tratta di una potente parte anatomica in grado di captare anche il più fine degli odori.

Annusare un olio essenziale non è solo un modo per assaporarne l’intenso profumo ma anche di ottenere i benefici che questo può dare: la Lavanda aiuta a rilassarsi, la Litsea risolleva l’umore, il Basilico schiarisce la mente dalla fatica. Ogni olio essenziale può, attraverso, il proprio profumo, agire a livello emotivo, fisico e mentale.

Diversi metodi per sfruttare l’aromaterapia

Ci sono diversi metodi in cui è possibile sfruttare i benefici della via olfattiva e dell’aromaterapia. Ecco i più comuni.

Annusare un olio essenziale

È il modo più immediato e semplice: puoi semplicemente prendere una boccetta, aprirla e annusarla. Oppure puoi metterne due gocce in un batuffolo di cotone o un fazzolettino da annusare all’occorrenza.

Questo metodo veloce e pratico è utile, ad esempio, quando sei in viaggio, hai mal di testa o ti senti giù, così come in caso di anosmia e perdita di olfatto.

Un altro modo ancora consiste nel mettere due gocce sui polsi e annusare, ottimo se devi affrontare una situazione che ti crea stress, come un appuntamento di lavoro o un evento importante.

Usato in questo modo, però, il profumo tende a dissolversi velocemente, dato che è molto volatile. Non è possibile, dunque, sfruttare i benefici dell’aromaterapia se non per qualche ora, o anche meno.

Per far in modo che il profumo perduri un po’ di più, puoi optare per un ciondolo per aromaterapia, di cui ormai esistono tanti tipi diversi, come quello con il ciondolo in pietra.

La pietra è scavata all’interno, in modo che contenga uno scrigno in cui versare le gocce del tuo olio essenziale preferito, che spanderà il suo profumo durante la giornata. In questo modo unisci i benefici dell’aromaterapia a quelli della cristalloterapia.

Fare suffumigi

Ti basterà prendere un pentolino abbastanza capiente, metterci dell’acqua bollente e versare l’olio o gli oli essenziali che vuoi utilizzare.

Posizionati con la testa sopra al pentolino, ad un’altezza di 20-30 centimetri e coprila con un asciugamano, facendo attenzione a coprire anche il pentolino, senza scottarti.

Rimani sotto l’asciugamano e respira il fumo profumato che scaturisce. Questo sistema è ottimo in inverno quando hai naso e gola congestionati o qualche sintomo da raffreddamento che vuoi contrastare velocemente.

Con un diffusore per oli essenziali

È il metodo più sicuro, completo e persistente di utilizzare gli oli essenziali per via olfattiva. Il diffusore per oli essenziali permette, infatti, di diffondere l’aroma e il profumo anche in ambienti grandi.

Questo metodo è ideale per diversi scopi, dato che puoi:

  • purificare l’aria da microrganismi che, se vengono inalati e penetrano nell’organismo, possono facilitare infezioni,
  • creare un effetto repellente per gli insetti in estate,
  • creare un’atmosfera rilassante o, al contrario, stimolare attenzione e concentrazione durante studio o lavoro,
  • infine, puoi diffondere un buon aroma e rendere la casa ancora più accogliente con un tocco di profumo personalizzato e unico.

Per concludere, per via olfattiva possono andare bene tutti gli oli essenziali, che puoi scegliere per i benefici che hanno o per il profumo.

Fai, però attenzione, perché alcuni oli essenziali possono essere irritanti se inalati, come il Timo a timolo, i chiodi di Garofano e la Cannella. Oltre a essere evitati se hai irritazioni alle vie respiratorie, non tutti sono adatti se in casa ci sono dei bambini.

Via topica

In questo caso gli oli essenziali si applicano sulla pelle. La loro penetrazione è in genere veloce e profonda. Dato che sono liposolubili, quando li applichi sulla pelle (sempre diluiti) interagiscono con la membrana cellulare, che è a doppio strato lipidico, riuscendo, di conseguenza, a penetrare molto in profondità.

Inoltre, sebbene vengano distribuiti a tutto l’organismo grazie alla loro capacità di penetrare persino nei capillari, ognuno ha un particolare tropismo su un organo o un apparato, cioè una preferenza di azione, tale che possono agire proprio là dove c’è necessità.

Gli oli essenziali per via topica si applicano con un massaggio oppure con un impacco.

Sebbene ogni olio essenziale abbia una propria velocità di penetrazione e di assorbimento, il massaggio è in grado di accelerare tale processo.

Anche l’uso dell’olio vegetale ha la capacità di accelerare o rallentare la velocità di assorbimento: olio di jojoba, di mandorle, di nocciola e macadamia penetrano più velocemente rispetto all’olio di cocco, di avocado e di argan che hanno invece una penetrazione più lenta.

La scelta dell’olio vegetale è utile, ad esempio, quando scegli gli oli essenziali per un effetto più curativo che cosmetico.

L’uso topico è il modo migliore per usare gli oli essenziali soprattutto se sei alle prime armi: è sicuro, veloce, efficace e senza particolari controindicazioni. La pelle è un organo altamente sensibile: come le narici, conta tantissime cellule, 3 vasi sanguigni e 12 nervi in ogni cm2 di tessuto.

Inoltre, utilizzando la via topica abbini anche la via nasale, potendo godere dei doppi benefici di questi due potenti metodi.

Alcune raccomandazioni

Ci sono però delle precauzioni e delle cautele di cui tenere conto prima di applicare gli oli essenziali sulla pelle:

  • a parte qualche caso, gli oli essenziali non vanno usati puri sulla pelle, ma diluiti in un olio vegetale, una crema, uno shampoo o altro prodotto cosmetico o a base neutra. Sono infatti troppo potenti per essere usati puri tanto da poter creare irritazioni, infiammazioni e rash cutanei. Inoltre, se usati puri richiederebbero l’uso di quantitativi troppo elevati tali da poter creare effetti indesiderati, oltre a costituire un costo non indifferente,
  • alcuni oli essenziali (Limone, Bergamotto, Mandarino, Arancio dolce e amaro, Limetta, Pompelmo, Angelica, Finocchio, Anice stellato, Noce moscata, Cumino e Verbena) sono fotosensibilizzanti. Significa che possono irritare o macchiare la pelle se ti esponi al sole dopo l’applicazione. Tra l’applicazione di un prodotto a base di oli essenziali fotosensibili e l’esposizione al sole dovrebbero passare 48-72 ore,
  • non massaggiare mai gli oli essenziali vicino agli occhi o intorno alle mucose delicate (come quelle di bocca o genitali), per evitare irritazioni. La pelle in quei punti è più sensibile e tende a irritarsi più facilmente,
  • se hai il dubbio di avere una sensibilità a uno o più componenti di un olio essenziale, fai un patch test prima di usarlo su grandi aree del corpo. Diluisci una goccia di olio essenziale in due cucchiaini di olio vegetale e massaggia sull’incavo del gomito o sull’avambraccio. Attendi qualche ora per verificare che non ci siano reazioni, come prurito, irritazione, bruciore ecc.
L'uso degli oli essenziali per via topica può essere fatto attraverso un massaggio rilassante e profumato, con diluizione in un olio vegetale.
Credit: Chelsea Shapouri su Unsplash

Come usare gli oli essenziali per via topica

Anche per via topica ci possono essere diversi modi per usare gli oli essenziali. Eccone alcuni, che puoi sperimentare in più occasioni.

Massaggio

Non solo rilassanti: usando gli oli essenziali adeguati, puoi fare anche massaggi decontratturanti, antidolorifici e lenitivi.

Questo metodo è utile nei bambini, che oltre a facilitare la connessione con la mamma, sviluppa un effetto rilassante e calmante. Ma anche gli adulti ne beneficiano.

Per un massaggio aromaterapico rilassante per adulti i profumi migliori sono quelli di: Nardo, Neroli, Sandalo, Rosa, Ylang Ylang, Lavanda vera, Mandarino, Camomilla, Patchouli. Ma ce ne possono essere tanti altri: fidati del tuo naso.

Il massaggio è sconsigliato in caso di malattie in corso. In questo caso rivolgiti al tuo medico prima di utilizzare gli oli essenziali.

Impacco

L’impacco è utile se hai necessità che l’olio penetri nell’organismo più lentamente, restando più a contatto con la pelle. Puoi provare l’impacco in caso di dolori muscolari, mal di testa, infiammazioni e gonfiori.

Prova a diluire i tuoi oli essenziali in un burro o un olio vegetale a lenta penetrazione, come il burro di karitè o l’olio di Calophylla.

Credit: EvaMichalkova su Pixabay

Bagno aromaterapico

Non farti ingannare: anche se dispersi nell’acqua della vasca, gli oli essenziali sono comunque assorbiti per via cutanea.

Bastano 10-20 gocce da aggiungere a mezzo bicchiere di aceto, sapone in scaglie o Magnesio per avere tutti i benefici dell’aromaterapia.

Puoi utilizzare gli oli essenziali per un effetto rilassante, oppure energizzante, a seconda delle essenze che scegli. Possono anche essere utilizzati per sfruttare la loro azione depurativa su mente e corpo.

Se non hai la vasca, puoi comunque regalarti una coccola profumata, aggiungendo 10 gocce dei tuoi oli essenziali preferiti a un bagnodoccia disperdente neutro, come questi:

Pediluvio

Se torni a casa dopo una giornata pesante e ti senti uno straccio, lasciare i piedi in ammollo per una mezzora in acqua (calda o fredda, a seconda della stagione e dell’effetto che desideri) con oli essenziali defaticanti può aiutarti a sentirti meglio.

Oltre a quelli decontratturanti e defaticanti, come Menta piperita, Eucalipto, Rosmarino ecc., puoi usare quelli che più preferisci e che ti aiutano a risollevare l’umore (come Limone o Litsea).

Il pediluvio è adatto anche in caso di piedi stanchi, caviglie e gambe pesanti e gonfie, o anche per contrastare raffreddore e influenza.

Fai attenzione!

Alcuni oli essenziali devono essere usati con molta cautela per uso topico, anche se diluiti in olio vegetale, perché possono irritare o provocare una reazione allergica. Ecco quali sono:

  • Chiodi di Garofano
  • Santoreggia
  • Alloro
  • Pino
  • Cannella
  • Basilico

Evita di utilizzarli se sei alle prime armi.

Via interna

A parte qualche eccezione, gli oli essenziali possono essere assunti anche per uso interno. Essendo però molto concentrati, vanno utilizzati con molta cautela, perché è il modo che più di tutti può creare effetti collaterali. Il mio consiglio è di assumere oli essenziali per uso interno, solo dietro parere di un aromaterapeuta o di un medico esperto.

Gli oli essenziali non vanno mai assunti puri, ma sempre opportunamente preparati per l’assunzione, che può avvenire in diversi modi. Le gocce possono essere aggiunte a:

  • un cucchiaino di miele o di malto,
  • un cucchiaino di olio vegetale per uso alimentare,
  • una compressa neutra.

Anche i dosaggi devono essere rispettati: generalmente non si assumono più di 2-3 gocce di oli essenziali al giorno e non oltre i 15 giorni consecutivi. Per i bambini l’uso interno non è consigliato, se non dietro indicazioni del proprio pediatra.

Come capire se un olio essenziale è per uso interno? Sull’etichetta deve riportare una di queste diciture:

  • integratore alimentare,
  • per uso alimentare,
  • aroma per alimenti,
  • per uso interno.

In questo modo hai la sicurezza che si tratti di un prodotto adatto ad essere ingerito.

Integratori alimentari e oli essenziali per alimenti

In commercio puoi trovare integratori alimentari formulati con una o più essenze per un determinato problema di salute, pronti da assumere. Sono generalmente indicati per utilizzi brevi e solo se hai la certezza di non avere allergie o sensibilizzazioni a uno o più componenti dei singoli oli. In gravidanza e allattamento non sono indicati, così come non sono indicati per bambini.

Anche per quanto riguarda gli oli essenziali per uso alimentare o da usare in cucina come aroma naturale, ti consiglio di usare cautela. Utilizzare l’olio essenziale di Limone non è come usare il succo spremuto: si tratta di due prodotti completamente diversi che contengono sostanze differenti!

In genere 1-2 gocce di olio essenziale sono sufficienti per aromatizzare circa 500 ml o g di prodotto.  Usare più gocce significa rendere il tuo piatto immangiabile, per il sapore troppo forte, e sprecare l’olio essenziale, oltre a creare possibili effetti collaterali. Un triplo peccato, non credi?

Fai attenzione!

In caso di malattie al fegato, ai reni e del sistema nervoso, non assumere gli oli essenziali per via interna. In caso di altre malattie in corso, o di assunzione di farmaci, chiedi il parere del tuo medico prima della somministrazione.

Lascia un commento

Scopri di più da Aromaterapia Essenziale

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere