L’olio di Nardo (Nardostachys jatamansi) è noto e apprezzatissimo fin dall’antichità. Pianta oggi poco conosciuta e usata, è tipica dell’Himalaya, cresce fra i 3000 e i 5000 metri, e appartiene alla famiglia delle Valerianaceae. Il Nardo ha un fiore caratteristico, dal colore rosa e a forma di campana.
Mentre oggi è in grave pericolo di estinzione, in passato – insieme a mirra e incenso – era una delle piante più pregiate che si conoscessero e il suo costo era elevatissimo; veniva principalmente utilizzata in cerimonie religiose o importati.
L’olio essenziale si ottiene dalla distillazione della corteccia e delle radici, che conferiscono al Nardo un profumo legnoso e muschiato allo stesso tempo, del tutto particolare; il colore è ambrato e la consistenza densa. Personalmente trovo che il Nardo abbia una profumazione piacevole, soprattutto se unito ad altri oli essenziali con i quali si sposa bene, come ad esempio Pino, Mandarino e Incenso.
Di questa pianta troviamo traccia persino nelle antiche scritture: l’olio di Nardo fu usato per cospargere il capo di Gesù in Betania, mente Maria Maddalena lo utilizzò per massaggiargli i piedi poco prima della crocifissione.
Fra spiritualità, sacro e misticismo, l’olio essenziale di Nardo vanta diverse proprietà benefiche. Vediamole in dettaglio.
Olio di Nardo: il profumo di Gesù
Nelle Sacre Scritture si fa riferimento all’olio di Nardo due volte. Sebbene nel corso dei secoli ci siano state altre piante, completamente diverse da questa varietà, che sono state chiamate “nardo”, gli studiosi sono propensi a pensare che si tratti proprio della Nardostachys jatamansi.
Troviamo i riferimenti al Nardo nel Cantico dei Cantici 4:13-14, come simbolo di amore:
«I tuoi germogli sono un giardino di melograni e di alberi di frutti deliziosi, di piante di cipro e di nardo; di nardo e di croco, di canna odorosa e di cinnamomo, e di ogni albero da incenso; di mirra e di aloe, e di ogni più squisito aroma».
Giovanni (12:2), invece, la nomina nel suo Vangelo quando descrive l’incontro di Maria di Betania con Gesù:
«Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo».
Anche Omero lo cita nell’Iliade quando Achille usa dell’olio di Nardo per ungere il corpo senza vita di Patroclo.

Olio essenziale di Nardo: proprietà
L’olio essenziale di Nardo è composto in gran parte di sesquiterpeni di natura chetonica.
Contiene oltre 170 diversi attivi, fra i quali: cumarina, acido jatamanshinico, nardolo, nardostachone, valerianolo, valeranale e valeranone, che gli conferiscono proprietà:
- decongestionanti,
- antinfiammatorie,
- antimicotiche,
- cicatrizzanti,
- riequilibranti.
In Ayurveda, la medicina indiana, l’olio di Nardo è ancora utilizzato per massaggi del capo e della testa come pratica terapeutica per contrastare stress, insonnia e stanchezza.
A questo proposito si diluisce in dell’olio di sesamo e si massaggia sulla testa: viene considerato un sedativo del sistema nervoso, in grado di potenziare l’intelletto.
In aromaterapia viene utilizzato per alleviare e contrastare diversi disturbi di salute. Ecco i benefici più comuni.
1. Favorisce la circolazione venosa
L’olio essenziale di Nardo è utile per tutti i disturbi che possono derivare da problemi della circolazione sia venosa che arteriosa. Può aiutare a contrastare:
- vene varicose,
- vene dilatate,
- varici,
- emorroidi,
- varicocele.
Può avere effetti positivi anche sulla frequenza cardiaca, dato che può alleviare tachicardia, palpitazioni e aritmie.
Ha dimostrato anche di riuscire ad abbassare la pressione arteriosa.
2. È un alleato della pelle
L’olio essenziale di Nardo può aiutare ad alleviare diverse condizioni della pelle, anche di origine autoimmune, come la psoriasi. Un massaggio con olio essenziale di Nardo diluito in olio vegetale favorisce la riparazione e rigenerazione della pelle, soprattutto quando le croste e lasciano posto a lesioni che guariscono difficilmente.
Può essere indicato anche per alleviare l’eczema e le allergie cutanee, grazie all’azione antiossidante e antinfiammatoria.
Indicato anche per contrastare funghi della pelle e micosi delle unghie, per le sue proprietà antimicotiche.
Poiché ha una elevata azione antiossidante può essere utilizzato anche in mancanza di particolari affezioni della pelle, per contrastare l’invecchiamento precoce, favorito dalla presenza di radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo.
L’olio essenziale di Nardo agisce infatti come scavenger dei radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento precoce e della comparsa di rughe e altri segni, come pelle opaca e spenta, mancanza di tono e assottigliamento.
Scopri quali sono gli oli essenziali per la pelle e come utilizzarli.
3. Allevia alcuni disagi della menopausa
L’olio essenziale di Nardo può contribuire ad alleviare alcuni dei sintomi che le donne possono sperimentare durante la fase della menopausa. Agisce in particolar modo su:
- sudorazione eccessiva,
- vampate di calore,
- mal di testa e cefalea,
- insonnia e disturbi del sonno.
Ha infatti azione riequilibrante sul sistema ormonale: proprio il sistema ormonale durante la menopausa subisce drastici cambiamenti, in particolar modo nella produzione degli ormoni femminili, come l’estrogeno, e di quelli maschili, come il testosterone.
L’olio essenziale di Nardo aiuta le donne a vivere questa fase della loro vita con maggiore equilibrio ripristinando il benessere quotidiano che spesso tali sintomi compromettono.
Nella medicina ayurvedica, tuttavia, viene impiegato anche per le donne ancora in età fertile, come stimolante dell’utero per purificarlo e favorire le mestruazioni. Viene considerato anche un rimedio per contrastare i crampi della sindrome premestruale, alleviare il dolore e ridurre le infiammazioni dell’utero.
4. Aiuta a lasciare andare gli schemi di pensiero limitanti
A livello più psicosomatico ed energetico, l’olio di Nardo favorisce calma e rilassamento, contribuendo a ritrovare la serenità e la pace interiore.
Il suo effetto calmante e sedativo viene amplificato se aggiunto e abbinato ad altri oli essenziali, come il patchouli e il sandalo, a dimostrazione della potente sinergia che questi potenti rimedi naturali sono in grado di creare.
Favorisce l’amore e aiuta a eliminare gli schemi di pensiero e di comportamento limitanti che spesso impediscono di procedere lungo il nostro cammino evolutivo, diventando delle catene emotive.
Il Nardo aiuta a riconciliarsi con se stessi, a essere meno critici verso chi siamo e cosa facciamo, e agisce come balsamo cicatrizzante sulle ferite emotive più profonde che possono causare dolore e influenzare negativamente i rapporti interpersonali.
Dato che aiuta a bilanciare e a calmare il tumulto interiore dato da emozioni contrastanti, è indicato nei momenti di particolare tensione e nervosismo.
Rischiara anche le idee e dissipa la nebbia che può creare incertezza e confusione a livello spirituale, favorendo una maggiore introspezione.
Infine poiché favorisce il radicamento è fra gli oli essenziali che possono essere utilizzati nello yoga e nelle pratiche di meditazione.

5. Riequilibra il primo chakra
Grazie alla sua capacità di radicare, il Nardo è indicato per riequilibrare Muladhara, o Chakra della radice, posto tra i genitali e l’ano.
Questo chakra governa i nostri bisogni fondamentali per la sopravvivenza, la sicurezza e il sostentamento.
Quando il primo chakra non è in equilibrio, è più facile sentirsi:
- senza radici,
- insicuri,
- senza autostima,
- confusi e incapaci di andare avanti,
- aggressivi.
Da Muladhara, inoltre, parte l’energia che irradia gli altri sei chakra dislocati lungo la colonna fino alla punta della testa. Se è in disequilibrio anche gli altri saranno in disarmonia.
Olio essenziale di Nardo: precauzioni di utilizzo
L’olio essenziale di Nardo è considerato non tossico, non irritante e non sensibilizzante.
L’uso è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento, poiché non ci sono sufficienti ricerche per stabilire se sia completamente sicuro per mamma e bambino.
Come tutti gli oli essenziali, anche quello di Nardo va utilizzato diluito in un olio vegetale, una crema o un altro prodotto cosmetico.
Poiché la pianta è in pericolo di estinzione, acquistalo solo da produttori che seguono una filiera sostenibile e che hanno prodotti di qualità.
Credit foto di copertina: Kirill Averianov da Pixabay

