Come gestire la rabbia con oli essenziali e altri rimedi naturali

La rabbia è una delle emozioni primarie che spesso non sappiamo come gestire

Cerchi modi per gestire la rabbia e riequilibrare le tue emozioni? Potresti provare con alcuni rimedi naturali che agiscono sulla sfera psico-emotiva e aiutano a bilanciare gli stati d’animo. Oli essenziali e fiori di Bach ad esempio sono due fra i tanti rimedi naturali che possono aiutarti in maniera dolce e non invasiva. Vediamo in che modo.

Rabbia: una emozione ancestrale

La rabbia è una delle emozioni ancestrali: fa parte delle 6 definite “emozioni innate” insieme a paura, disgusto, gioia, tristezza e sorpresa

Si tratta di emozioni salvavita: la paura permette di essere cauti, il disgusto verso qualcosa, come un cibo avariato, di non mangiarlo per non rischiare intossicazioni. La tristezza, infine, che c’è qualcosa che non va come dovrebbe e che si frappone alla nostra felicità.

Ma la rabbia? Ti sei mai chiesto cos’è la rabbia, cosa indica e perché è un salvavita?

La rabbia ha una finalità positiva perché ci avvisa che i nostri confini o i nostri valori sono stati violati
Credit: David Garrison su Pexels

Quando la rabbia è positiva

La rabbia è l’emozione che indica che i confini personali sono stati violati o che qualcuno ha fatto un’azione che va contro la propria etica. Ci arrabbiamo, ad esempio, se qualcuno rovina una delle cose a cui teniamo, dimostrando poca cura verso i nostri oggetti. Oppure anche quando vediamo che un adulto maltratta una persona più debole o un animale. 

La rabbia è l’emozione che permette di entrare in azione quando qualcosa non va. Se i diritti civili vengono calpestati, quando viene commessa una ingiustizia o un’azione che va contro la morale e l’etica. Permette anche di capire meglio noi stessi, i valori che per noi sono importanti, ciò a cui teniamo.

Si tratta, in questi casi, di espressioni sane di dimostrare rabbia. 

Col tempo, però, le restrizioni della società, hanno cominciato a suddividere le emozioni in positive e negative, giuste e sbagliate. Così la rabbia è stata relegata fra quelle sbagliate, da nascondere, negative, sempre e comunque.

Invece, la rabbia diventa negativa solo quando si perde il controllo. Quando diventa talmente accecante che la persona si comporta come un burattino a cui vengono tirati i fili. Mi capita di vedere spesso queste casistiche in strada, e forse lo hai notato anche tu. Succede quando un automobilista si arrabbia, impreca, lampeggia, suona a un altro automobilista che va più lentamente o lo obbliga a a rallentare o a fermarsi bruscamente.

Arrabbiarsi può essere normale, ma quando la rabbia diventa accecante, la persona rischia di essere incapace di regolare le proprie emozioni.

Regolare l’intensità della rabbia

La rabbia dunque diventa davvero negativa, o meglio, nociva, quando non non si riesce a gestirla e a controllarla e si hanno manifestazioni eccessive.

Le emozioni sono come una radio: ognuna ha un proprio volume che può essere alzato o abbassato. Sapere gestire il volume di ogni emozione significa poter regolare la loro intensità. Essere in grado di controllare le emozioni che proviamo impedisce che siano loro a controllare noi.

Se un amico rovina il nostro maglione preferito, ad esempio, possiamo fargli notare che ha avuto poca cura di un oggetto a cui tenevamo. Non è necessario per forza urlare, minacciarlo, mortificarlo od offenderlo. 

Intelligenza emotiva: la competenza innata per gestire le emozioni

La capacità di saper gestire le emozioni è una competenza dell’intelligenza emotiva. Tale competenza fu descritta per la prima volta negli anni Novanta dallo psicologo americano Daniel Goleman. Viene definita come la capacità di riconoscere, distinguere e gestire le emozioni nostre e altrui. Secondo Goleman, chi sa usare l’intelligenza emotiva, è in grado di di dialogare e controllare le emozioni.

Attraverso l’intelligenza emotiva è possibile anche capire anche qual è l’emozione che si sta sperimentando e la relativa intensità. Nervosismo eccessivo e rabbia non sono la stessa cosa e non hanno la stessa intensità, così come non ce l’hanno furia e risentimento, o esasperazione e irritazione.

Saper riconoscere tali sfumature permette di esprimere le emozioni in maniera adeguata. Se siamo nervosi, potrebbe bastare fare una passeggiata per distendere i nervi, ma se siamo furiosi, potrebbe volerci più tempo per ritrovare la calma.

È proprio nella gestione delle emozioni e della rabbia che ci vengono in aiuto gli oli essenziali. Ovviamente per i casi in cui la rabbia sfocia in atti aggressivi e violenti contro persone, cose o animali, è necessario l’aiuto di uno psicologo competente. Qui ci limitiamo alla rabbia che si può sperimentare nel quotidiano e che può creare rimuginio, frustrazione e altri sentimenti che possono alterare il quotiano benessere.

Alvuni oli essenziali, come quello di Abete o Lavanda, hanno dimostrato di aiutare a gestire la rabbia
Credit: Tara Winstead da Pexels

Come controllare la rabbia con gli oli essenziali

Saprai che gli oli essenziali sono rimedi eccezionali in grado di agire sia sulla sfera fisica che sulla emotiva e anche su quella spirituale. Per questo hanno sono rimedi che possono agire sulla persona a trecentosessanta gradi.

Molti di essi, usati in diffusione o in massaggio, sono in grado di influenzare e riequilibrare il sistema nervoso. Contrastano molte emozioni “negative” come tristezza, malinconia, apatia e anche rabbia, come dimostrato da una review del 2023, che ha analizzato 70 studi effettuati in 10 anni. 

Agendo sul sistema nervoso, in particolare sulla parte del cervello limbico, possono aiutare a ritrovare l’equilibrio emotivo che per tanti motivi possiamo perdere nelle nostre frenetiche giornate.

Il loro profumo è in grado di aumentare la produzione di serotonina, detto anche ormone della felicità, riducendo l’adrenalina e innescando una memoria sensoriale positiva.

Il modo più semplice per favorire tali effetti è inalare il profumo dell’olio essenziale singolo o in miscela di 3 o più oli essenziali. A questo scopo un diffusore di oli essenziali è perfetto per poter godere dei benefici di queste potenti essenze a lungo, a casa come al lavoro. 

Di seguito vediamo quali oli essenziali sono più indicati per gestire la rabbia.

Lavanda

L’olio essenziale di Lavanda (Lavanda officinalis) è considerata una delle essenze più rilassanti e calmanti che ci sia. È in grado di contrastare ansia e stress e facilitare anche il riequilibrio dell’attività del cuore. Può essere utile, ad esempio, in caso di palpitazioni o battiti irregolari dovuti a un accumulo di stress o emozioni negative che vengono somatizzate.

La Lavanda è in grado di contrastare anche il cortisolo, che conosciamo come ormone dello stress. Di fronte a un evento che causa stress, l’organismo aumenta la produzione di cortisolo. Anche la rabbia però favorisce il rilascio di cortisolo, insieme ad adrenalina e noradrenalina. Ecco perché è più facile arrabbiarsi quando si è sotto stress: ci ha mai fatto caso?

Quello di Lavanda è uno degli oli essenziali che può contrastare gli stati depressivi, e può favorire il sonno, allentando tensioni sia emotive che fisiche (che spesso vanno a braccetto negli eccessi di rabbia o nella rabbia prolungata che non si riesce a gestire). 

Una ricerca condotta su 80 donne ha dimostrato che l’olio essenziale di Lavanda vera è stato in grado di aumentare il loro benessere psicologico, favorendo uno stato d’animo positivo e sviluppando anche una prospettiva positiva rispetto al futuro.

Le donne sono state divise in 2 gruppi: a un gruppo è stato dato olio di vinaccioli, all’altro una miscela con 80% di olio di vinaccioli e 20% di olio essenziale di Lavanda, da diluire nell’acqua della vasca da bagno per un bagno aromaterapico.

I risultati hanno mostrato che dopo il bagno con olio di Lavanda, le partecipanti erano più rilassate, meno tese, e provavano anche meno rabbia e frustrazione. Un buon modo per gestire la rabbia, non trovi?

L'olio essenziale di Lavanda ha effetto su  molte emozioni considerate negative
Credit: Rafael Rodrigues da Pexels

Ylang Ylang 

L’olio essenziale di Ylang Ylang aiuta a bilanciare le emozioni intense. Va bene, ad esempio, se provi rabbia da tempo, che non riesci a gestire e che crea turbamento emotivo, distogliendoti dalla tua capacità di radicarti.

Questo olio essenziali è indicato anche nei casi di nervosismo che può alterare il respiro e il battito cardiaco.

Camomilla blu

Nei casi di rabbia e irritabilità, difficile da placare, ti consiglio di provare l’olio essenziale di Camomilla blu. 

Questo olio è ideale anche nei momenti in cui hai necessità di parlare francamente con un’altra persona, senza provocare risentimento nell’altro. 

Oltre che per aiutarti a gestire la rabbia è ottimo per calmare lo stress, e favorire un sonno ristoratore.

Agisce anche sull’apparato digerente, e può aiutare quando la rabbia viene somatizzata a livello di stomaco e intestino.

Arancio dolce 

Se sei fra coloro che quando sono arrabbiati perdono la propria concentrazione (perché non fai che pensare al motivo della tua intensa emozione e a come sfogarla) e anche competitività su lavoro, prova l’olio essenziale di Arancio dolce. Non solo favorisce la calma interiore, ma dona un’azione energizzante, permettendoti di ritrovare di riprendere le tue solite mansioni.

L’Arancio dolce può essere utile anche per mitigare la rabbia negli studenti: uno studio ha dimostrato che i ragazzi che ne respiravano il profumo, hanno visto ridurre rabbia e altre emozioni negative, favorendo allo stesso tempo gioia, speranza e altre emozioni positive.

Rosa

La regina di tutti i fiori e degli oli essenziali ha la capacità di ristabilire la calma e la serenità, favorendo l’equilibrio mentale ed emotivo.

Balsamo lenitivo per il cuore, in grado di sanare anche i dolori emotivi più antichi, l’olio essenziale di Rosa può sciogliere anche la rabbia più radicata e che si è tramutata in rancore.

Il rancore è come un fuoco che divampa in maniera incontrollata e che brucia tutto ciò con cui viene a contatto. Difficile mantenere un rapporto interpersonale positivo quando in mezzo ci si mette il rancore. Al suo posto, la Rosa aiuta a sviluppare amore, compassione e perdono.

L'olio essenziale di rosa è considerato un vero balsamo per le ferite emotive
Credit: Foto di Vladimir Poljakovic su Unsplash

Abete

Fra gli oli essenziali adatti per calmare le emozioni negative e favorire rilassamento sia fisico che mentale, c’è anche l’olio essenziale di Abete. Insolito, dato che non è uno di quelli a cui si pensa per questo scopo, ha dimostrato, invece, di poter migliorare lo stato d’animo di 26 studenti ai quali era stato fatto inalare per 3 minuti.

Dalla ricerca è emerso che l’uso dell’Abete in aromaterapia ha alleviato parecchio alcune emozioni negative quali: “tensione-ansia”, “depressione”, “rabbia-ostilità” e “stanchezza”. Ha inoltre ridotto i livelli di ansia rispetto agli studenti del gruppo di controllo che non aveva usato l’aromaterapia.

Katafray

L’olio essenziale di Katafray (Cedrelopsis grevei), forse poco noto, è indicato quando hai necessità di placare la mente. Ottenuto dalla corteccia dell’albero che cresce in Madagascar, che fa parte della famiglia delle Rutaaceae, l’essenza favorisce la dolcezza e la gentilezza.

Se ti prendi troppo sul serio e tendi a creare drammi di fronte a imprevisti ed eventi inaspettati, il Katafray aiuta a sdrammatizzare. Oltre a superare la rabbia, permette di liberarti anche del giudizio.

Coriandolo

L’olio essenziale di Coriandolo è d’aiuto per eliminare la frustrazione e la rabbia.

Se sei una persona che tende a raccontarsi bugie, il profumo del Coriandolo può aiutare a vederti realmente per quello che sei.

Come usare gli oli essenziali per i problemi di rabbia

I modi migliori per poter sfruttare gli effetti benefici degli oli essenziali in caso di problemi di rabbia è utilizzarli in diffusore per oli essenziali dato che, come hanno dimostrato gli studi citati sopra, hanno effetto per inalazione.

Puoi usarli anche in massaggio. In questo caso puoi diluire le gocce di uno o più delle essenze descritte nel paragrafo precedente in un olio vegetale da massaggiare sul plesso solare. Si trova nella parte superiore dell’addome, alla bocca dello stomaco, lì dove per convenzione, secondo la secolare medicina Ayurvedica, si trova anche il terzo chakra, Manipura

Questa ruota energetica (questa è la definizione di “chakra”) controlla anche le emozioni e i sentimenti. Manipura in disequilibrio o bloccato favorisce rabbia e ira, così come egocentrismo. Un terzo chakra in equilibrio, invece, permette di gestire correttamente la rabbia e di poter adottare un atteggiamento assertivo anche nel momento più critico, evitando comportamenti passivo-aggressivi. 

Se tendi a soffrire spesso di rabbia può essere utile massaggiare il plesso solare con costanza per riportarlo in equilibrio. 

Fiori di Bach per la rabbia 

Gli oli essenziali non sono gli unici rimedi naturali che possono aiutare a gestire la rabbia in eccesso. I fiori di Bach, ad esempio, sono ottimi rimedi vibrazionali che possono anch’essi aiutarti a gestire la rabbia, ma non solo. Aiutano anche a fare introspezione, e capire meglio se stessi, come spesso mi è stato riferito dai clienti ai quali li consiglio.

I fiori di Bach non eliminano la rabbia, o le altre emozioni negative, ma la riportano in equilibrio, favorendo le controparti positive. In questo modo possono diventare uno strumento utile a noi stessi per crescere e migliorarci. Possono essere utilizzati quando rabbia, ma anche paura, ansia e altre emozioni negative alterano il nostro benessere emotivo.

Qual è il fiore di Bach per la rabbia? Non ce n’è uno solo ma, a seconda delle circostanze e della causa che la favoriscono, e delle sfumature che essa assume nel quotidiano, puoi optare per rimedi floreali diversi. Ecco quelli più indicati. 

Holly

Holly è il fiore che aiuta a contrastare ira, gelosia, sospetto, voglia di vendetta di fronte a un torto.

Agisce sulla rabbia che nasce da questi stati d’animo e dalla sensazione di non essere amati. Holly è indicato per la rabbia che brucia come un fuoco.

I fiori di Bach agiscono sugli stati d'animo negativi
Rametto di agrifoglio con bacche rosse

Willow

Questo fiore è indicato quando il rancore e l’amarezza prendono il sopravvento, e la persona nello stato Willow negativo ce l’ha con tutto e tutti.

A causa di fallimenti e di tentativi che non sono andati come sperava, dei quali non si ritiene mai responsabile, Willow diventa sospettoso, rancoroso e negativo in generale.

Ricorda un po’ Paperino, sempre imbronciato e pronto a brontolare, perché sembra che la vita stessa ce l’abbia con lui. Il fiore aiuta a diventare più positivi nei confronti di se stessi e degli altri. 

Mentre la rabbia di Holly è visibile, perché diventa un fuoco che consuma, la rabbia di Willow viene covata sotto la cenere e non si nota esternamente.

Impatiens

Questo fiore di Bach è indicato quando la rabbia nasce dall’impazienza e dalla incapacità di accettare i diversi ritmi degli altri. Impatients ha un ritmo e un passo veloci e le persone che sono più lente lo mandano su tutte le furie. 

Per questo motivo, Impatiens non è in grado di lavorare in team, preferisce fare tutto da solo, in modo da non essere rallentato.

Il fiore aiuta a sviluppare la tolleranza nei confronti degli altri e ad accettare che non siamo tutti uguali.

Vine

Questo fiore di Bach è indicato per le persone autoritarie e aggressive. Vine è una persona estremamente capace e consapevole delle proprie capacità (è un leader) ma utilizza il pugno di ferro e l’aggressività con gli altri, imponendo la sua volontà e le proprie decisioni.

Il fiore permette di smussare l’aggressività, sviluppando empatia e capacità di rispettare anche il punto di vista e le esigenze degli altri. Diventa un leader che non impone, ma che riesce a convincere con le sue abilità e l’autorevolezza, piuttosto che con l’autorità. 

Beech

Beech è indicato per le persone ipercritiche, che trovano sempre i difetti negli altri, ma non li notano mai in loro stessi (o fingono di non notarli).

Credendo di far del bene, non mancano di sottolineare i difetti altrui, finendo però per diventare verbalmente aggressivi, intolleranti verso gli altri e poco clementi.

Il fiore aiuta a sviluppare la tolleranza e ad accettare l’idea che tutti abbiamo dei difetti, dato che la perfezione non esiste. 

Agrimony

Nella sua accezione negativa, questo fiore tende a reprimere rabbia e aggressività per paura dei conflitti. Nemmeno Agrimony, come Willow, mostra la propria rabbia esternamente.

Mentre il secondo tende a diventare cinico e rancoroso, Agrimony tende a soffocare i propri stati d’animo. Non discute, non dice come la pensa realmente per paura di scatenare un conflitto che non sarebbe in grado di affrontare. Al contrario, avrà sempre la battuta pronta, pronto a far sorridere chi gli sta accanto.

Quando però non ce la fa più a sopportare il logorio che si crea interiormente, rischia di cercare sfogo in abitudini poco sane, come il fumo o la tendenza a mangiare snack e cibi poco sani. 

Come scegliere i fiori di Bach per la rabbia

Il modo migliore è cercare di ascoltarti per capire che tipo di rabbia stai provando in questo momento. Da dove deriva, cosa la provoca, cosa senti? Questo ti aiuterà a scegliere anche i giusti rimedi floreali.

Ricorda che affinché possano fare effetto, è consigliato assumere 3-4 rimedi insieme (fino a un massimo di 6 o 7) in modo da poter agire su tutti gli aspetti negativi che senti.

Non ci sono associazioni giuste e sbagliate, tutte le combinazioni vanno bene, e sono completamente personali e uniche come lo è ognuno di noi. 

Per la medicina cinese la rabbia deriva da un disequilibrio del Legno che controlla il fegato
Credit: Markus Spiske su Unsplash

La rabbia e il fegato: la visione della Medicina Tradizionale Cinese

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese la rabbia deriva da un eccesso di energia del Fegato (non è un caso che per indicare una persona arrabbiata si dica che “si rode il fegato”).

Deputato alla digestione degli alimenti e alla eliminazione delle tossine, questo organo tende a rallentare le proprie attività quando nell’organismo si trovano troppe sostanze da eliminare che da solo non è in grado di eliminare

Un accumulo di tossine rende il fegato poco attivo nella sua attività di spazzino. Ecco perché  anche una depurazione del fegato, da effettuare soprattutto in primavera e in autunno, secondo la visione della Medicina Cinese, aiuterà a gestire meglio gli eccessi di rabbia e a favorire la corretta digestione

Nella mia attività di naturopata ho potuto notare che le persone che hanno un fegato con energia in eccesso tendono anche ad avere esplosioni improvvise di rabbia (perché si cerca di scaricare l’energia in eccesso). Sono quelle persone che sembrano delle “pentole a pressione”, calme fino a un momento prima e che d’improvviso hanno uno scatto d’ira.

Anche la digestione può essere compromessa. A volte, infatti, rabbia e cattiva digestione vanno di pari passo, dato che questa emozione può ostacolare la funzionalità digestiva. 

Per la depurazione del fegato ci possono essere diversi rimedi, estratti da piante che hanno azione depurativa, digestiva e diuretica. Carciofo, tarassaco, boldo, curcuma, cicoria sono alcune delle piante che possono eliminare le tossine in eccesso e permettere al fegato di ritrovare la propria funzionalità.

Alcune delle informazioni per questo articolo sono tratte da questi libri:

Credit foto di copertina: kinkate da Pixabay

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