Olio essenziale di Lavanda: 9 benefici su corpo e mente

olio essenziale di Lavanda: proprietà, benefici e come usarlo

Considerato un tuttofare, l’olio essenziale di Lavanda è forse uno dei più trasversali e utilizzati. Il suo profumo, invece, può dividere: c’è chi lo adora e chi, al contrario, non lo tollera. Di sicuro, è inconfondibile.

Inconfondibili sono anche i benefici che ha grazie alle sue molteplici proprietà. In questo articolo te ne presento 9, anche se l’elenco potrebbe continuare. Li conosci tutti?

Lavanda, sì, ma quale?

Quando parliamo di olio essenziale di Lavanda si dovrebbe parlare di oli. Esistono, infatti, diverse varietà di pianta di Lavanda che hanno anche proprietà diverse.

Il tipo più terapeutico e più utilizzato in aromaterapia per alleviare disturbi di mente e corpo è la Lavanda vera, ottenuta dalla Lavandula angustifolia. Si tratta della varietà che vanta maggiori proprietà, grazie alla sua composizione di:

  • acetato di linalyle,
  • linalolo,
  • acetato di lavandulyle.

Le altre due varietà di Lavanda più comuni che potresti incontrare sono:

  • Lavanda ibrida (Lavandula hybrida), detta anche Lavandino, vanta proprietà balsamiche, analgesiche, cardiotoniche e antisettiche. A livello terapeutico è indicata per le affezioni della pelle, utile per alleviare scottature e bruciature, punture di insetti e per favorire la cicatrizzazione di ferite e tagli. In diffusore e massaggi aiuta ad alleviare le affezioni che possono interessare le vie respiratorie, come tosse, bronchite e raffreddore,
  • Lavanda spica (Lavandula latifolia), poiché contiene una percentuale di 1,8 cineolo, ha proprietà balsamiche, analgesiche, antisettiche e cardiotoniche. È la varietà che vanta proprietà battericide e antinfiammatorie e può essere indicata per contrastare infiammazioni che possono provocare dolori muscolari o articolari, così come crampi muscolari.

Qui di seguito faremo riferimento alle proprietà della Lavanda vera, che è quello che ha una maggiore completezza di azione.

Olio essenziale di Lavanda: da profumo a potente rimedio naturale

L’essenza di questa pianta con i fiori a spiga di colore violetto è stata usata fin dal passato: gli Egizi la usavano per mummificare i corpi di faraoni e personalità di spicco della loro società, ai Romani piaceva talmente tanto che la usavano per profumare l’acqua del bagno e le stanze in cui soggiornavano.

Fino al 1800, tuttavia, la Lavanda è stata utilizzata principalmente come profumo naturale, per creare essenze singole o composte con le sue inconfondibili note erbacee.

Fu René Maurice Gattefossé, un profumiere e chimico, a studiare per primo le proprietà dell’olio essenziale al di là degli usi in profumeria. Mentre stava lavorando nel suo laboratorio, Gattefossé subì un incidente, riportando ustioni alle mani, a causa di una esplosione. D’istinto, per cercare sollievo al bruciore, immerse una delle due mani nel recipiente che aveva sul tavolo, che conteneva olio essenziale di Lavanda.

Fu un gesto a cui non dette importanza. Tuttavia, qualche settimana dopo, Gattefossé notò che, nonostante le ustioni fossero curate con i farmaci e le pomate disponibili all”epoca, le due mani non guarivano allo stesso modo.

La pelle della mano che aveva immerso nella Lavanda guariva più in fretta rispetto a quella che aveva ricevuto solo farmaci chimici, riportando anche meno segni e cicatrici. Incuriosito, Gattefossé cominciò a interessarsi alle proprietà terapeutiche dell’olio essenziale. Fu così che si rese conto che la Lavanda era molto di più di un semplice profumo naturale.

Le proprietà terapeutiche dell'olio essenziale di Lavanda furono scoperte da René Gattefossé, un profumiere francese dell'800, in seguito a un incidente nel suo laboratorio.
Credit: Anastasia Shuraeva su Pexels

Olio essenziale di Lavanda: proprietà

Nel tempo, altri hanno analizzato e studiato la Lavanda, permettendo di mettere in evidenza che la l’olio essenziale contiene sostanze:

  • antiossidanti,
  • antimicrobiche,
  • sedative,
  • antisettiche,
  • antinfiammatorie,
  • antispasmodiche,
  • analgesiche,
  • calmanti,
  • balsamiche,
  • antidepressive,
  • cardiotoniche,
  • in grado di regolare il sistema nervoso,
  • deodoranti.

Olio essenziale di Lavanda: 9 benefici

Tali proprietà permettono a questo olio essenziale di poter essere utilizzato per tantissimi scopi diversi. Ecco 9 utilizzi dell’olio essenziale di Lavanda e benefici.

1. Allevia le affezioni della pelle

La Lavanda è uno degli oli essenziali che ha una maggiore attività benefica sulla pelle.  

Ha un’attività gentile per cui in certe occasioni può essere usata pura (nel dosaggio di 1-2 gocce al massimo e solo negli adulti).

Aiuta ad alleviare tutte le affezioni della pelle, dall’acne all’eczema, fino alla psoriasi grazie alla sua attività antimicrobica, lenitiva e antinfiammatoria.

Può contrastare e ostacolare la proliferazione dei batteri responsabili dell’acne, aiutando l’epidermide a ritrovare il suo naturale equilibrio.

Può essere impiegata anche per contrastare le macchie della pelle dovute all’età, così come le afte della bocca.

In estate, può alleviare bruciature, scottature e ustioni, come ebbe modo di rendersi conto lo stesso Gattefossé. Per tagli, ferite, ustioni e graffi agisce meglio in sinergia con altri oli essenziali, come Tea Tree oil, Cannella e Chiodi di Garofano. L’olio essenziale di Lavanda vera è uno dei miei rimedi preferiti di emergenza in caso di bruciatura da ferro da stiro o in cucina: metto una o due gocce direttamente sulla pelle, massaggiando delicatamente, così il dolore si allevia in poco tempo.

Inoltre, favorisce la cicatrizzazione delle ferite stimolando la formazione del tessuto nuovo e del collagene.

Sapevi che il profumo della Lavanda è uno dei più sgraditi agli insetti? Per questo motivo puoi trovarla in moltissime formulazioni repellenti e anti-puntura naturali, insieme, ad esempio, a Citronella e Geranio.

Agisce anche come calmante e lenitivo in caso di punture di insetti a cui non si è potuto scampare.

2. Contrasta l’insonnia

La Lavanda è uno degli oli essenziali più utilizzati per conciliare il sonno e contrastare l’insonnia. Non a caso in passato si utilizzavano i cuscini riempiti con i fiori di Lavanda essiccati, per favorire un miglior sonno.

L'olio essenziale di Lavanda favorisce una maggiore calma e rilassamento, grazie alla sua azione riequilibrante sul sistema nervoso
Credit: Andrea Piacquadio su Pexels

L’olio essenziale, usato in aromaterapia o anche sul cuscino (basta metterne 2 gocce) aiuta a riprendere il sonno, anche in seguito ai risvegli notturni: per esperienza personale, ti posso assicurare che agisce molto velocemente, facilitando il riaddormentamento, senza lasciare la sensazione di obnubilamento e confusione al risveglio.

Favorisce un sonno di migliore qualità, maggiore durata e, di conseguenza, permette anche un migliore risveglio. In questo modo, è possibile notare anche più energia e vitalità durante la giornata.

Agisce sia su giovani (bambini ma anche studenti) che anziani, dimostrando gli stessi effetti benefici.

Come vedrai nel prossimo punto, contrasta anche l’ansia eccessiva che può alternare il fisiologico sonno.

3. Allevia ansia e stati depressivi

L’attività calmante della Lavanda agisce sul sistema nervoso e sulla psiche. È uno degli oli più apprezzati e studiati per i suoi effetti sull’ansia.

Favorisce uno stato di calma e di rilassamento che permette di alleviare l’ansia, anche cronica, che può peggiorare lo stato di benessere quotidiano.

L’ansia cronica può infatti favorire insonnia, deficit di attenzione e concentrazione, problemi di memoria ecc.

Positiva è anche la sua azione sul tono dell’umore, dato che aiuta a contrastare i sintomi della depressione lieve e moderata. Ciò non significa che l’olio di Lavanda può sostituire i farmaci, ma può essere un aiuto ulteriore per ritrovare il proprio equilibrio.

La Lavanda viene spesso utilizzata, in aromaterapia, nelle donne che, dopo il parto, possono sperimentare ansia e depressione. L’essenza le aiuta a contrastare tali stati e a vivere più serenamente i primi mesi di vita del neonato.

4. Contrasta la caduta dei capelli

Oltre che sulla pelle, la Lavanda può essere impiegata anche per contrastare i disturbi che riguardano i capelli.

Aiuta a contrastare l’alopecia areata, se usata insieme ad altri oli essenziali, stimolando la crescita di capelli nuovi. La miscela utilizzata nello studio sull’alopecia areata la trovi in questo articolo.

5. Allevia il mal di testa

Il mal di testa, o cefalea, è uno dei disturbi più comuni che può interessare adulti e bambini. Le cause possono essere molteplici, così come possono essere diversi i sintomi associati e l’intensità del dolore.

Favorendo il rilassamento e sciogliendo le tensioni, la Lavanda può essere utile per contrastare il mal di testa dovuto a ansia e stress e anche la cefalea muscolo tensiva.

Può avere attività benefica anche sull’emicrania, grazie all’azione sedativa e calmante. È stato dimostrato in uno studio in cui i partecipanti, dopo avere annusato l’olio essenziale per 15 minuti al giorno, hanno visto ridursi l’intensità del mal di testa fino a scomparsa.

Per un uso ancora più benefico, si può utilizzare la Lavanda insieme all’olio essenziale di Menta piperita. Bastano due gocce di ognuno da massaggiare sulle tempie e sulla nuca. Attenzione a non toccare gli occhi o le mucose quando usi la Menta e ricordati di lavare subito le mani per non creare irritazioni.

6. Allevia il dolore

L’attività antidolorifica della Lavanda non è fra le più note, eppure ha dimostrato di alleviare il dolore di lieve e media intensità, semplicemente facendo un massaggio topico sulla parte interessata.

Contrasta anche i dolori del ciclo mestruale, o dismenorrea, soprattutto i crampi addominali. Può, dunque, essere considerato uno dei rimedi naturali per alleviare la sindrome premestruale.

Un massaggio circolare sul ventre con un olio vegetale e olio essenziale di Lavanda aiuta ad alleviare i dolori del ciclo mestruale, come crampi e tensioni
Credit: Andrea Piacquadio su Pexels

Pe alleviare il dolore cervicale può essere utile un massaggio con gli oli essenziali di Lavanda, Pepe Nero, Menta piperita e Maggiorana.

7. Contrasta le rughe e i segni dell’invecchiamento

Sai che puoi usare l’olio essenziale di Lavanda per contrastare l’invecchiamento della pelle? Grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, nutre la pelle, e aiuta a contrastare la formazione delle rughe. 

Può schiarire le macchie scure dovute all’età, che possono contribuire a invecchiare la pelle.

Favorendo l’attività antiossidante, la Lavanda contrasta, infine, l’azione dei radicali liberi responsabili dello stress ossidativo, che è la principale cause dell’invecchiamento precoce.

8. Contrasta le infezioni fungine e virali

Oltre al Tea tree oil, forse il più noto per contrastare le infezioni fungine, anche la Lavanda è utile grazie alle sue proprietà antifungine.

Contrasta la proliferazione del piede d’atleta (tinea pedis), una infezione causata dalla sudorazione eccessiva che favorisce la proliferazione di un fungo sulla pelle. Si manifesta con desquamazione, arrossamento, irritazione e prurito soprattutto fra le dita dei piedi.

Può inoltre aiutare a contrastare le infezioni virali che si possono manifestare per indebolimento delle naturali difese dell’organismo, come herpes e verruche.

9. Scaccia i pidocchi

Olio essenziale di Lavanda e di Tea tree possono aiutare a eliminare le infestazioni di pidocchi dai capelli
Credit: Pavel Danilyuk su Pexels

Insieme al Tea tree oil (Melaleuca alternifolia) la Lavanda è uno dei pochi oli essenziali in grado di contrastare la proliferazione dei pidocchi.

Questi minuscoli parassiti amano riprodursi sui capelli puliti, provocando prurito e arrossamento della cute. Sono molto contagiosi, motivo per cui diventano un vero incubo, ad esempio, nelle scuole.

Tea tree oil e Lavanda, applicati sui capelli in un impacco con olio di cocco, eliminano i pidocchi dopo 3 settimane. La Lavanda, inoltre, impedisce che il parassita possa riprodursi.

Olio essenziale di Lavanda: come usarlo

L’olio essenziale di Lavanda, sia la varietà vera che le altre, è ritenuto non tossico, non sensibilizzante e non irritante.

Può essere usato in:

  • diffusore,
  • cosmetici, creme e oli, shampoo, bagnodoccia,
  • massaggi.

Credit foto di copertina: Pexels-Pixabay

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