Idrolati: cosa sono, come si usano e perché sono diversi dagli oli essenziali

Gli idrolati sono acque aromatiche ottenuti per distillazione

Sai che gli idrolati sono prodotti di bellezza, naturali ma efficaci, usati fin dal passato? Un tempo erano considerati solo ingredienti di bellezza naturale. Oggi, invece, sappiamo che hanno anche diversi benefici per la pelle, anche in caso di affezioni. 

Potresti esserti chiesta quale differenza c’è con gli oli essenziali o, anche più semplicemente, cosa sono in sostanza.

In questo articolo ti spiego cosa sono gli idrolati, come usarli per una pelle idratata, nutrita e luminosa e perché sono diversi dagli oli essenziali.      

Cosa sono gli idrolati

Gli idrolarti possono essere usati per la cura di pelle e capelli
Foto di Kaboompics su Pexels

Detti anche acque aromatiche, gli idrolati sono liquidi delicatamente profumati che contengono le molecole idrosolubili della pianta da cui sono ottenuti.

Fino a qualche tempo fa erano considerati un semplice sottoprodotto degli oli essenziali, se non addirittura un materiale di scarto.

Nella maggior parte dei casi, queste acque nascono dal processo di distillazione in corrente di vapore, lo stesso da cui si ricava l’olio essenziale.

Per quanto riguarda gli agrumi, invece, la spremitura a freddo delle scorze produce solo l’essenza pura; le loro acque aromatiche (come il celebre Neroli) vengono estratte distillando i fiori della pianta.

L’idrolato, in sostanza, è la parte acquosa da cui, durante la distillazione, viene separato l’olio essenziale.

Contiene tracce dei principi attivi che caratterizzano l’olio essenziale e che, in quest’ultimo, sono presenti in maniera concentrata.

Per questa loro caratteristica, gli idrolati condividono alcune delle proprietà dell’olio essenziale ma, essendo molto meno concentrati, hanno anche un’azione molto più delicata sulla pelle.

Per questo motivo sono adatti a tutti i tipi di pelle e possono essere utilizzati anche puri, senza necessità di ulteriore diluizione. Gli oli essenziali invece vanno sempre diluiti.

Idrolati e acque floreali: sono la stessa cosa?

Sebbene spesso gli idrolati vengano chiamati anche acque aromatiche, ci sono delle differenze da tenere in considerazione, perché rendono i due prodotti leggermente diversi.

Per acqua aromatica, generalmente, si intende il prodotto ottenuto dalla distillazione dei soli fiori. L’idrolato, invece, può essere ottenuto anche da foglie, corteccia e altre parti della pianta.

Una delle differenze più importanti che caratterizza i due prodotti, e a cui dovresti prestare attenzione, è la presenza di profumi sintetici.

Mentre gli idrolati sono completamente naturali, le acque aromatiche possono essere “rinforzate” con profumi chimici per un effetto più marcato e persistente.

Per sapere se hai tra le mani un prodotto completamente naturale o uno con aggiunta di sostanze chimiche, guarda l’INCI (la lista degli ingredienti).

Sull’etichetta, infatti, deve essere obbligatoriamente riportata la presenza del profumo chimico (che trovi indicato come Parfum).

Perché dovresti guardarci? Perché nelle persone più sensibili, il profumo sintetico può favorire irritazioni, arrossamenti e persino allergie.

Senza contare che le molecole chimiche del profumo vengono respirate e possono contribuire, sul lungo periodo, a creare difficoltà respiratorie, asma e altre affezioni alle vie respiratorie.

Idrolati vs oli essenziali: quali sono le differenze?

Spesso si tende a fare confusione, ma idrolati e oli essenziali sono due prodotti profondamente diversi, pur essendo “figli” dello stesso processo di estrazione.

Durante la distillazione, la pianta sprigiona sia le sue componenti oleose (l’olio essenziale) sia le sue componenti acquose.

Al termine del processo, l’olio galleggia in superficie, mentre l’acqua sottostante è l’idrolato. Per capire quale scegliere per le tue esigenze, ecco una tabella comparativa di riferimento.

Tabella comparativa: idrolati vs oli essenziali

CaratteristicaOlio essenzialeIdrolato (acqua floreale)
ConcentrazioneEstremamente elevata (puro estratto)Molto blanda e delicata
Modalità d’usoVa sempre diluito in un olio vettoreSi usa puro, anche come tonico o spray
SicurezzaRichiede cautela (irritante se puro)Sicurissimo, adatto a bambini e pelli sensibili
CostoElevato (servono quintali di piante)Contenuto e accessibile
ConservazioneMolto lunga (diversi anni)Breve (6-12 mesi), teme i batteri e l’esposizione ad aria e luce solare

Idrolato o olio essenziale: quale scegliere?

L’olio essenziale è la scelta più adatta quando necessiti di un’azione d’urto, terapeutica e profonda.

È la “quinta essenza” della pianta concentrata in poche gocce. Essendo molto potente, l’olio essenziale non andrebbe usato con continuità ma per brevi periodi, intervallati da lunghe pause.

L’idrolato, invece, è l’alleato perfetto per la quotidianità. Essendo già diluito per natura, puoi spruzzarlo direttamente sul viso come tonico, usarlo per lenire gli occhi arrossati o come base acquosa prima di applicare il tuo olio vettore.

La caratteristica principale che contraddistingue l’idrolato è la sua delicatezza: non a caso, rispetto agli oli essenziali, mi sento di consigliarlo anche per la cura dei più piccoli o per chi ha una pelle reattiva.

Tuttavia, è e bene fare attenzione in caso di allergia o sensibilità alla pianta o alla famiglia di appartenenza. In questi casi l’idrolato potrebbe causare irritazioni o reazioni allergiche.

Gli idrolati possono essere utilizzati come spray ambientale
Foto di Kaboompics su Pexels

I benefici degli idrolati: la dolcezza della pianta in una goccia d’acqua

Essendo più delicati e avendo una natura acquosa e delicata, gli idrolati offrono benefici straordinari, soprattutto per la cura della pelle e per chi cerca un approccio all’aromaterapia meno “aggressivo”.

Solitamente hanno un pH leggermente acido (4,5-5,5), simile a quello naturale della pelle. Per questo motivo contribuiscono al riequilibrio del film idrolipidico senza alterarlo.

I principali vantaggi degli idrolati si possono riassumere in quattro azioni chiave:

  1. Azione tonificante: sono i sostituti naturali perfetti per i tonici commerciali (spesso pieni di alcol). Ristabiliscono il pH naturale della pelle dopo la detersione, lasciandola fresca e pronta a ricevere i trattamenti successivi.
  2. Azione lenitiva: grazie alla loro composizione, calmano istantaneamente le irritazioni, i rossori e le infiammazioni. Sono un vero toccasana dopo la rasatura, l’epilazione o una giornata di sole.
  3. Idratazione profonda: a differenza dell’acqua del rubinetto, che può essere calcarea e seccare la pelle, l’idrolato apporta micro-nutrienti che aiutano a mantenere l’idratazione nei tessuti.
  4. Riequilibrio sebaceo: molti idrolati hanno la capacità di “dialogare” con le ghiandole sebacee, aiutando a purificare le pelli grasse o a nutrire quelle più aride.
L'idrolato di neroli è ideale per la pelle
Foto: Tahir Xəlfə su Pexels

I 5 idrolati più usati e le loro proprietà

Non tutti gli idrolati sono uguali: proprio come gli oli essenziali, ogni “acqua floreale” eredita le proprietà specifiche della pianta da cui proviene. Ecco alcuni esempi per aiutarti a scegliere:

Idrolato di Lavanda

L’idrolato di Lavanda è quello che considero il “mai più senza”, quello che non manca mai in casa.

È purificante per le pelli miste, ma incredibilmente lenitivo per quelle irritate.

È perfetto anche da spruzzare sul cuscino dei bambini per favorire il rilassamento.

E infine, il mio alleato prezioso se d’estate la pelle si arrossa troppo al sole, che uso spesso anche insieme all’idrolato di Elicriso.

Idrolato di Rosa

La Rosa è la regina dell’anti-aging. Idrata profondamente, contrasta le rughe e dona una luminosità immediata alle pelli spente e mature.

Lo uso quando voglio coccolare viso e collo, soprattutto la sera prima di andare a dormire per favorire un’azione distensiva e rilassante.

Idrolato di Camomilla

È l’idrolato più delicato in assoluto.

Per questo motivo è l’ideale per gli occhi stanchi (usato come impacco) e per le pelli ultra-sensibili che reagiscono e si arrossano facilmente.

Idrolato di Elicriso

Questo idrolato è rigenerante, anti-età, ideale per alleviare i lividi e prendersi cura delle pelli mature.

L’Elicriso può essere usato per alleviare arrossamenti e irritazioni.

Un segreto che amo condividere è l’uso dell’idrolato prima dell’olio vegetale.

Se spruzzi l’idrolato sul viso e, mentre la pelle è ancora umida, applichi il tuo olio di jojoba o di mandorle, creerai un’emulsione istantanea che penetrerà molto più velocemente, lasciando la pelle setosa e non unta.

Altri alleati preziosi

Oltre ai classici analizzati qui sopra, esistono altri idrolati specifici che possono fare la differenza nella tua routine:

  • Neroli (fiori d’arancio): un vero elisir per le pelli mature o spente; rigenera i tessuti e ha un profumo che a me piace parecchio e che calma il sistema nervoso.
  • Salvia: grazie alle sue proprietà antibatteriche e antisudorifere, è perfetta come deodorante naturale o come spray purificante per pelli impure. Prova a spruzzarlo sotto le ascelle in estate.
  • Rosmarino: il miglior amico della chioma. Il Rosmarino stimola il cuoio capelluto e dona vigore ai capelli sfibrati o che tendono a cadere.

Come si usano gli idrolati: piccoli gesti di benessere quotidiano

La versatilità degli idrolati è la caratteristica che più di tutte mi ha conquistato. Non serve essere degli esperti di aromaterapia per inserirli nella propria routine.

Sono pronti all’uso, sicuri e incredibilmente piacevoli. Ecco come puoi iniziare a usarli da subito.

Per il viso: freschezza e rigenerazione

Ecco alcune idee per sperimentare le proprietà e i benefici degli idrolati sulla pelle.

  • Tonico dopo la detersione: invece di usare tonici che contengono alcol, spruzza l’idrolato (di Rosa o Lavanda) sulla pelle pulita. Ristabilirà il pH e preparerà i pori per la consueta idratazione.
  • Spray rinfrescante: in estate, o anche se lavori molte ore al computer, tieni un idrolato in borsa. Una nebulizzata veloce (con gli occhi chiusi) idrata la pelle e rinfresca la mente.
  • Base per maschere fai da te: quando prepari la tua maschera all’argilla, non usare la semplice acqua del rubinetto. Usa l’idrolato per creare la pastella: potenzierai l’effetto del trattamento con i principi attivi della pianta.
  • In diffusore o spray per ambienti: a differenza degli oli essenziali, gli idrolati possono essere vaporizzati direttamente nell’ambiente senza diluzione. Rispetto alla diffusione degli oli essenziali hanno un effetto più delicato ma comunque piacevole.
Gli idrolati possono essere usati per dare luminosità ai capelli sfibrati e rovinati
Foto di Kevin Malik su Pexels

Per i capelli: luce e salute

Anche la nostra chioma trae beneficio dalle acque aromatiche. Ecco come puoi utilizzarli.

  • Spray per capelli secchi: se i tuoi capelli appaiono sfibrati tra un lavaggio e l’altro, nebulizza dell’idrolato di Rosmarino o di Salvia sulle lunghezze per ravvivarli.
  • Risciacquo finale: dopo lo shampoo, un risciacquo con acqua e idrolato aiuta a chiudere le squame del capello, rendendolo più lucido e disciplinato.

Per il corpo: sollievo immediato

  • Post-depilazione o dopobarba: l’idrolato di Camomilla o di Amamelide è miracoloso per calmare l’irritazione del rasoio. Lenisce all’istante senza bruciare.
  • Deodorante delicato: se cerchi un’alternativa leggerissima, gli idrolati di Salvia o Timo hanno proprietà antibatteriche naturali che aiutano a gestire il sudore in modo molto dolce.

Oltre a usare gli idrolati per ricette cosmetiche fai da te, per i momenti in cui ho meno tempo a disposizione, ricorro a questi prodotti a base di idrolati e altri ingredienti vegetali al 100%:

Per i bambini e i neonati: la scelta più sicura

Questo è forse il vantaggio più grande delle acque aromatiche. Mentre con gli oli essenziali dobbiamo essere estremamente prudenti, gli idrolati sono talmente delicati da poter essere usati anche sui più piccoli.

Ad esempio, l’idrolato di Camomilla è perfetto per pulire il sederino arrossato o da aggiungere nell’acqua del bagnetto per calmarli prima della nanna.

Gli idrolati sono delicati e adatti anche per la pelle dei più piccoli
Foto di Alexandra Victoria su Pexels

In gravidanza: un alleato prezioso

Durante i nove mesi, l’uso di molti oli essenziali è vietato o richiede estrema prudenza.

Gli idrolati rappresentano un’alternativa decisamente più delicata e sicura, grazie alla loro bassissima concentrazione di molecole aromatiche.

Puoi usare l’idrolato di Rosa per lenire la pelle e prevenire le macchie cutanee, oppure quello di Fiori d’Arancio (Neroli) spruzzato sul viso e sul cuscino per placare l’ansia e favorire il rilassamento.

Naturalmente, ogni gravidanza è a sé: per una totale serenità, ti consiglio di confrontarti sempre con il tuo medico o la tua ostetrica prima di introdurre nuovi rimedi nella tua routine.

Come scegliere un idrolato di qualità

Saper scegliere un idrolato non è solo una questione di profumo, ma di efficacia. Un prodotto di scarsa qualità non solo non apporterà benefici, ma potrebbe addirittura irritare la pelle. Ecco i segreti da naturopata per non sbagliare.

Cosa leggere sull’etichetta

L’etichetta è la carta d’identità del prodotto. Prima di acquistare, controlla sempre questi quattro punti:

  1. Il nome botanico: deve essere presente il nome in latino della pianta (es. Rosa Damascena Flower Water). Se leggi solo “profumo” o “essenza”, non è un vero idrolato.
  2. Metodo di produzione: cerca la dicitura “ottenuto per distillazione”. Diffida dalle semplici “infusioni” o “acque profumate”, che non contengono la stessa complessità di principi attivi.
  3. Assenza di conservanti e alcol: un idrolato puro al 100% non contiene alcol, parabeni o conservanti sintetici. Poiché gli idrolati sono molto delicati, la loro purezza è sinonimo di qualità, ma anche di una conservazione più attenta (meglio se in vetro scuro e al riparo dalla luce).
  4. Origine biologica: poiché l’idrolato è una base acquosa che penetra nei pori, è fondamentale che la pianta di origine non sia stata trattata con pesticidi chimici.

Idrolato puro vs acqua aromatica commerciale

C’è una differenza abissale tra un idrolato autentico e molti prodotti che troviamo sugli scaffali dei supermercati sotto il nome di “acqua di rose” o simili.

  • Il vero idrolato: è il sottoprodotto della distillazione. Contiene una micro-quantità di olio essenziale disciolto naturalmente e tutte le molecole idrofile della pianta. Ha un profumo erbaceo, vero, a volte meno “piacevole” di quello sintetico, ma infinitamente più potente.
  • L’acqua aromatica commerciale: spesso è semplice acqua distillata a cui sono stati aggiunti profumi sintetici, solubilizzanti (per far sciogliere il profumo nell’acqua) e conservanti. Questi prodotti “simulano” l’odore della pianta ma sono privi di qualsiasi proprietà curativa. Anzi, i profumi sintetici e l’alcol spesso presenti possono causare allergie e secchezza.

Ecco il trucco per capire se hai in mano un prodotto naturale o commerciale: se scuoti il flacone e si forma molta schiuma che fatica a sparire, probabilmente all’interno ci sono dei tensioattivi o dei solubilizzanti. Un idrolato puro non fa schiuma o, se ne fa, le bollicine spariscono in un istante.

Come conservare gli idrolati: i segreti per farli durare

A differenza degli oli essenziali, che sono quasi “eterni” grazie alle loro proprietà antibatteriche, gli idrolati sono composti principalmente d’acqua. Questo li rende estremamente delicati e suscettibili alla contaminazione batterica. Se non conservati correttamente, possono degradarsi in poco tempo.

Come conservare gli idrolati correttamente
Foto di MART PRODUCTION su Pexels

Le 4 regole d’oro per la conservazione

Per mantenere intatta l’energia e l’efficacia delle tue acque floreali, segui questi accorgimenti:

La temperatura è tutto

Gli idrolati amano il fresco. Il luogo ideale per conservarli è un armadietto fresco e asciutto, lontano da fonti di calore (evita il ripiano sopra il termosifone in bagno!).

In estate, se la tua casa è molto calda, il mio consiglio è di tenerli direttamente in frigorifero: non solo si conserveranno meglio, ma l’effetto rinfrescante sulla pelle sarà delizioso.

Attenzione alla luce

La luce solare accelera il deterioramento delle molecole aromatiche.

Assicurati che il tuo idrolato sia in una boccetta di vetro scuro (blu o ambra) e non lasciarlo mai sul davanzale della finestra.

Igiene del flacone

Se acquisti l’idrolato in flaconi grandi e vuoi travasarlo, assicurati che il contenitore di destinazione sia perfettamente sterilizzato.

La durata

In genere, un idrolato puro e senza conservanti dura dai 6 ai 12 mesi.

Una volta aperto, però, sarebbe meglio consumarlo entro 3-4 mesi per sfruttare il massimo della sua vitalità.

Controlla il PAO (il periodo dopo l’apertura) sull’etichetta.

Come capire se l’idrolato è “andato a male”?

Essendo un prodotto naturale, l’idrolato cambia aspetto quando non è più buono. Prima di spruzzarlo sul viso, fai questi tre rapidi controlli:

  • L’aspetto visivo: l’idrolato deve essere limpido. Se noti la presenza di filamenti scuri, nuvole sospese (la cosiddetta “madre”) o un intorbidimento insolito, significa che è in corso una proliferazione batterica. In questo caso, non usarlo.
  • L’odore: se il profumo originale (anche se erbaceo) cambia parecchio nel tempo e vira verso l’acido, l’aceto o un odore di “stantio”, è ora di buttarlo.
  • La reazione sulla pelle: se un idrolato che hai sempre usato inizia a causarti pizzicore o arrossamenti improvvisi, la sua carica batterica potrebbe essere variata.

Ricorda: trattare bene il tuo idrolato significa rispettare il lavoro della natura che è racchiuso in quella boccetta. Un idrolato fresco è un vero nutrimento per la tua pelle!

Faq sugli idrolati

Gli idrolati si possono usare puri sulla pelle?

Sì, assolutamente. A differenza degli oli essenziali, che sono estratti purissimi e potenzialmente irritanti, gli idrolati sono già “diluiti” naturalmente durante il processo di distillazione.
Puoi spruzzarli direttamente sul viso, sul corpo e persino sulle zone più delicate. Anzi, la loro applicazione pura è il modo migliore per godere delle loro proprietà tonificanti e lenitive.
Se hai la pelle estremamente reattiva, fai un test prima su una piccola zona come l’incavo del braccio o il polso, per verificare che non ci crei irritazioni. Fai la stessa prova prima di usarlo sui bambini.

Gli idrolati si possono ingerire?

Solo se l’etichetta riporta esplicitamente la certificazione per uso alimentare.
Molti idrolati in commercio sono formulati esclusivamente per uso cosmetico e possono contenere tracce di sostanze non adatte all’ingestione.
Se invece acquisti un idrolato alimentare puro (come l’acqua di Rose o di Fiori d’Arancio per dolci), puoi usarlo per aromatizzare tisane o ricette, ma sempre con moderazione e sotto consiglio di un esperto.
Trovi gli idrolati certificati per uso alimentare su Macrolibrarsi.

Qual è la differenza tra idrolato e acqua di rose?

La differenza risiede nella purezza. Un vero idrolato è il risultato della distillazione in corrente di vapore e contiene i principi attivi della pianta.
Molte “acque di rose” che trovi al supermercato sono invece acqua distillata a cui sono stati aggiunti del profumo sintetico e conservanti.
Questi ultimi profumano molto, ma non hanno alcun beneficio terapeutico e possono risultare aggressivi sulla pelle sensibile.
Puoi riconoscere l’acqua di rosa ottenuta per distillazione, come quella che trovi su Macrolibrarsi, e quindi completamente naturale, perché ha un profumo quasi erbaceo e molto debole.
Molte persone rimangono deluse quando sentono il profumo naturale dell’acqua di rose, proprio per questo motivo.
Dato che la pelle è il nostro organo più esteso, che tende a “portare dentro” tutto ciò che vi spalmiamo o spruzziamo sopra, col tempo ho capito che è molto meglio usare prodotti naturali poco profumati, piuttosto che prodotti chimici.

Gli idrolati sono sicuri in gravidanza?

In generale, sì, sono molto più sicuri degli oli essenziali. Poiché la concentrazione di molecole aromatiche è estremamente bassa, gli idrolati (come Camomilla o Lavanda) sono spesso la prima scelta per le future mamme e per la cura dei neonati.
Tuttavia, la prudenza non è mai troppa: ti consiglio sempre di testare una piccola quantità su una zona limitata della pelle e di preferire prodotti biologici certificati e privi di conservanti.

Conclusioni

Gli idrolati sono uno di quei tesori della natura che, una volta scoperti, diventano difficili da abbandonare. Delicati, versatili e sicuri per tutta la famiglia, si adattano a ogni routine di bellezza e benessere senza richiedere particolari competenze.

Che tu voglia tonificare il viso, lenire una pelle irritata o trovare un alleato naturale durante la gravidanza, c’è un idrolato fatto per te. L’importante è sceglierlo di qualità, leggendo l’etichetta con attenzione, come ti ho spiegato in questa guida.

Se invece cerchi altre informazioni, consigli e ricette per usare gli idrolati per la tua cosmesi naturale, ti suggerisco questi libri:

Credit foto di copertina: Silviarita Glass su Pexels

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