L’Elicriso è un olio essenziale che dovresti tenere in casa per i suoi benefici.
Ha una consistenza un po’ vischiosa e il profumo ricorda un po’ quello del fieno – la prima volta che l’ho sentito sono rimasta delusa perché sapeva più di erba che di fiori – ma le sue proprietà lo rendono un alleato per la salute, particolarmente per la cura della pelle. È infatti noto per la sua capacità di alleviare rapidamente lividi, edemi, infiammazioni ecc.
Ecco di seguito tutto quello che devi sapere sull’olio essenziale di Elicriso e i suoi benefici.
Elicriso: una pianta dalle molte proprietà
L’Elicriso (Helicrisum Italicum) è una pianta sempreverde, appartenente alla famiglia delle Asteracee, che cresce fino a 1700 m di altezza. Originaria dell’Italia, la pianta si è diffusa anche in Corsica e nei paesi del Mediterraneo.
Il nome deriva da due parole greche, “helios”, sole, e “chryos”, oro, diventato nel tempo “l’oro del sole” o anche “l’oro che si avvolge su sé stesso”, in riferimento al colore giallo brillante dei suoi fiori.
I francesi lo chiamano Immortelle, perché i suoi piccoli fiorellini giallo brillante non appassiscono mai, nemmeno una volta recisi.
Sai che è anche chiamato “pianta del curry” perché ha un forte odore che richiama quello del mix di spezie indiane?
Esistono diverse specie di Elicriso (l’Helicrysum bracteiferum ad esempio è comune in Madagascar), che determinano anche la qualità e le proprietà dell’olio essenziale. Il migliore in assoluto per componenti è considerato quello che si ottiene dalla varietà italicum, presente in Italia (soprattutto in Sardegna) e in Corsica. Tale varietà viene divisa in 4 sottospecie che hanno composizioni chimiche leggermente diverse fra loro.
Quando ti appresti a comprare l’olio essenziale di Elicriso, dunque, ti consiglio di controllare l’etichetta per verificare la specie e assicurarti di acquistare quello che cerchi.
Che proprietà ha l’olio essenziale di Elicriso
L’olio essenziale dell’Helichrysum italicum, ottenuto dalle sommità fiorite della pianta, possiede un’ampia varietà di classi chimiche che ne determinano le proprietà terapeutiche. Fra i principali costituenti sono inclusi:
- flavonoidi,
- esteri, come acetato di monoterpinile nerile e butirrato di nerile,
- α-pironi,
- acidi fenolici,
- acetofenoni,
- tremetoni,
- monoterpeni (alfa-pinene, limonene, canfene, mircene, cumene),
- sesquiterpeni (curcumene, cariofillene, capaene),
- triterpeni.

Questa composizione biochimica conferisce all’olio essenziale di Elicriso importanti proprietà:
- antiossidanti (dovuta soprattutto alla presenza di acetofenoni e floroglucinoli),
- antinfiammatorie,
- antimicrobiche e antibatteriche,
- cicatrizzanti e rigenerative.
È importante però ricordare che la composizione può variare in relazione alla provenienza della pianta. I principali fattori che influenzano la composizione di un olio essenziale sono:
- le caratteristiche ambientali dei siti di coltivazione (ecologia, clima e posizione geografica),
- lo stadio di sviluppo della pianta,
- la consistenza e l’acidità dei suoli,
- il genotipo o la sottospecie della pianta.
Elicriso: le proprietà secondo la tradizione e la ricerca moderna
Nella medicina tradizionale mediterranea, i fiori e le foglie della pianta di Elicriso – in diverse preparazioni – sono stati usati per secoli come rimedio naturale. In Italia, Spagna e Portogallo erano usati per contrastare diversi disturbi di salute:
- allergie e problemi respiratori (raffreddore, tosse, asma),
- affezioni della pelle (acne),
- trattamento delle ferite,
- problemi digestivi (indigestione, mal di stomaco),
- reflusso gastroesofageo,
- infezioni fungine (candida),
- disturbi del sonno (insonnia).
Mentre oggi in Erboristeria come rimedio naturale è usato molto poco, l’olio essenziale è tornato alla ribalta, grazie alle ricerche scientifiche che hanno confermato molte delle proprietà tradizionali.
Gli studiosi si sono concentrati sulle capacità dell’olio essenziale ipotizzando che i benefici siano dovuti soprattutto alla spiccata attività antiossidante e antinfiammatoria.
Con l’aumentare delle informazioni a disposizione, gli esperti di farmacologia prevedono che l’Elicriso possa diventare uno strumento importante nel trattamento di diverse patologie.
A cosa serve l’olio di Elicriso? 6 benefici
Ecco i benefici di questo olio essenziale per la salute fisica e psichica.
1. Allevia edemi, ecchimosi e lividi
L’Elicriso è particolarmente efficace nel trattamento di lesioni cutanee e tessuti danneggiati. Peter Holmes, noto aromaterapeuta, riporta che i medici francesi in passato erano rimasti stupiti della capacità della pianta di trattare le lesioni, con presenza di ecchimosi e lividi.
Questo olio essenziale ha attività anticoagulante, analgesica e antinfiammatoria, oltre alla capacità di stimolare la produzione di collagene. Usato a livello topico, diluito in olio vegetale o altro prodotto cosmetico eco-bio, aiuta a contrastare:
- irritazione e prurito,
- traumi dovuti a contusioni, strappi e urti,
- problemi di cicatrizzazione e guarigione delle ferite.
Uno studio condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’Università di Kragujevac in Serbia condotto su alcuni malati di diabete con ferite croniche dovute al diabete di tipo 2, ha dimostrato che l’olio essenziale di Elicriso favorisce:
- la riepitelizzazione superiore,
- la maturazione delle cicatrici,
- una maggiore densità delle fibre di collagene.
Nello studio l’olio essenziale di Elicriso (diluito in un idrogel applicato sulla ferita) ha permesso di migliorare significativamente la condizione delle lesioni. I ricercatori hanno concluso che questo rimedio rappresenta una medicazione naturale, sicura ed efficace per la guarigione delle ferite.
Nota bene: poichè le lesioni causate da presenza di diabete possono essere difficili da guarire e possono causare infezioni anche gravi e irreversibili, ti invito a non usare il fai da te ma a rivolgerti a un aromaterapeuta esperto che possa coordinarsi con il medico per una sinergia, anche con eventuali terapie convenzionali, di trattamenti personalizzati e risolutivi.

2. Favorisce la rigenerazione della pelle
La presenza di acetato di nerile, che compone l’olio essenziale di Elicriso per oltre il 30%, conferisce proprietà rigenerative significative. Uno studio francese ha dimostrato che questo componente è in grado di:
- migliorare la barriera cutanea, aumentando l’espressione di geni coinvolti nella formazione dell’involucro corneo,
- aumentare l’idratazione, facilitando il trasporto di acqua e glicerolo nella pelle,
- potenziare la sintesi di lipidi e ceramidi, stimolando la produzione di componenti lipidici essenziali dello strato corneo che diminuiscono quando la pelle invecchia,
- accelerare la differenziazione cellulare, favorendo la maturazione dei cheratinociti,
- migliorare la coesione cellulare, favorendo un aumento dell’espressione di geni coinvolti nelle giunzioni cellulari,
- supportare la guarigione delle ferite, inducendo fattori di crescita che potrebbero facilitare la riparazione cutanea.
Questi effetti sono stati confermati da uno studio francese del 2007, pubblicato sulla rivista “Aromathérapie Clinique”. La ricerca ha dimostrato che l’applicazione per 2-3 mesi di olio essenziale di Elicriso diluito al 10% in olio vegetale di Rosa mosqueta ha ridotto l’infiammazione locale, l’edema, i lividi e gli ematomi nelle cicatrici post-operatorie.
3. Ha attività antiossidante, antimicrobica a antibatterica
Le proprietà terapeutiche dell’Elicriso sono legate anche alla sua potente azione antiossidante e antimicrobica, ampiamente documentata dalla ricerca scientifica.
La presenza di acetato di nerile, α-pinene e γ-curcumene conferisce all’olio di Elicriso proprietà antimicrobiche, che probabilmente contribuiscono all’efficacia dell’olio essenziale contro vari ceppi microbici. Lo ha stabilito una revisione di studi effettuata dall’Università di Novi Sad, in Serbia che ha analizzato 20 articoli che hanno indagato le attività antibatteriche, antibiofilm e antifungine dell’olio essenziale di Helicrisum italicum.
Nei vari studi presi in esame dalla review l’olio essenziale è stato testato principalmente su: S. aureus, E. coli e P. aeruginosa mostrando una efficacia significativa.
Questi però non sono gli unici microrganismi contro cui l’Elicriso può avere effetti, dato che diversi altri studi in vitro hanno messo in evidenza che può agire contro altri microrganismi, compresi i patogeni che causano infezioni del tratto respiratorio.
Alcuni ricercatori dell’Università di Sétif, in Algeria hanno inoltre evidenziato l’azione contro alcuni ceppi di funghi, in particolar modo la Candida albicans e il Saccharomyces cerevisiae. Ciò conferma l’ampio spettro antimicrobico di questo olio essenziale.

4. Aiuta a rilassare e a riequilibrare la sfera emotiva
L’Elicriso offre benefici anche sul piano emotivo e psicologico. Usato per inalazione – semplicemente annusando il profumo dalla boccetta o anche messo in un diffusore per oli essenziali – ha attività calmante, distensiva e stabilizzante del tono dell’umore.
Quest’olio può essere d’aiuto per alleviare sentimenti negativi come:
- frustrazione profonda,
- risentimento represso,
- rabbia, anche repressa,
- senso di colpa.
Secondo Peter Holmes l’Elicriso può fungere da rimedio per riequilibrare un cuore profondamente chiuso e ferito a causa di una perdita, un tradimento o altri eventi. La sua azione calmante sul sistema nervoso contribuisce a creare uno stato di maggiore serenità ed equilibrio emotivo.
5. Ha azione analgesica
L’Elicriso può essere indicato per favorire l’attività antidolorifica e analgesica, grazie ai suoi componenti con proprietà antinfiammatorie. Può essere impiegato per alleviare diversi tipi di dolore, compresi:
- cefalea ed emicrania,
- dolori articolari derivati da artrite e condizioni reumatiche,
- nevralgie.
L’azione analgesica viene espletata sia attraverso l’uso topico, con applicazione diretta sulle zone doloranti, sia attraverso l’inalazione che può influenzare la percezione del dolore agendo sul sistema nervoso.
6. Favorisce la digestione e contrasta la dispepia
L’Elicrio offre benefici anche per l’apparato digerente. Alcuni ricercatori del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli hanno scoperto che i composti etanolici presenti nell’estratto di fiori di Elicriso esercitano un’azione antispasmodica sul sistema digerente infiammato.
Questa proprietà contribuisce a ridurre i sintomi della dispepsia (cattiva digestione) come:
- gonfiore addominale,
- crampi e dolore a livello intestinale,
- sensazione di pesantezza dopo i pasti.
Nella medicina tradizionale turca, la pianta è stata usata come digestivo e diuretico, indicata per contrastare il gonfiore e favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso. L’applicazione topica sull’addome, accompagnata da un leggero massaggio in senso orario, dopo i pasti, può aiutare a ridurre i disturbi digestivi e a migliorare l’attività intestinale.
Come usare l’Elicriso olio essenziale
Per sfruttare al meglio le proprietà e i benefici dell’olio essenziale di Elicriso, ecco alcuni metodi e suggerimenti per un utilizzo efficace.
In diffusore

Il metodo della diffusione ambientale è ideale per beneficiare delle proprietà aromaterapiche dell’Elicriso.
Metti alcune gocce (da 3 a 10 gocce totali, a seconda della grandezza del tuo diffusore) nel serbatoio con acqua oppure in quello a secco.
Puoi anche fare un mix con altri oli essenziali. Io ad esempio lo unisco con l’olio essenziale di Lavanda per un’azione rilassante e distensiva e per favorire il sonno, oppure con Eucalipto, Tea tree oil, Incenso e Lavanda per favorire l’attività antimicrobica e per contrastare tosse e raffreddore ed eliminare eventuali patogeni dall’aria degli ambienti in cui soggiorno nei mesi freddi.
In assenza di allergie alla pianta dell’Elicriso, e utilizzando un olio essenziale puro e naturale, puoi tenere il tuo diffusore acceso mentre soggiorni nella stanza. Con bambini al di sotto dei 12 anni, donne in gravidanza e anche animali, è consigliabile usare il diffusore solo quando questi non soggiornano nell’ambiente.
Per uso topico e transdermico
L’applicazione topica dell’Elicriso è particolamente indicata per le affezioni cutanee e per favorire le proprietà rigeneranti dell’olio.
Per problemi della pelle (acne, lividi, ematomi, eczemi, o ferite in via di guarigione che non hanno problemi di infezioni, arrossamenti o di rimarginazione) ti consiglio di utilizzare un olio vettore a basso assorbimento. Questo permette all’olio essenziale di permanere più a lungo sulla zona interessata, massimizzando l’effetto locale prima dell’assorbimento sistemico.
Io ad esempio utilizzo l’olio di Calophylla che ha una consistenza più densa con basse temperature e più liquida in estate. Possono andare bene anche dell’olio di jojoba o dell’olio di cocco.
In fai da te consiglio di fare diluizioni non superiori al 5%. Se prevedi di farne un uso continuativo, ti suggerisco una diluizione bassa, dell’1% per evitare potenziali effetti collaterali.
L’applicazione topica è indicata anche nei casi di dispepsia e problemi digestivi: in questo caso puoi fare un massaggio addominale dopo i pasti con una miscela diluita di olio essenziale di Elicriso.
Quante gocce di olio essenziale di Elicriso nella crema viso?
Potresti chiederti quante gocce olio essenziale di Elicriso aggiungere in una crema viso. Per favorire l’attività antiossidante e anti age e contrastare la formazione di rughe e altri segni dell’invecchiamento, consiglio di fare una diluizione dell’1%.
Qui trovi l’articolo su come calcolare le diluizioni; brevemente ecco alcune indicazioni:
- in 50 ml di crema aggiungi 12 gocce di olio essenziale di Elicriso,
- in 100 ml di crema aggiungi 25 gocce,
- in 120 ml di crema aggiungi 30 gocce.
Se aggiungi anche altri oli essenziali, il totale complessivo delle gocce deve rispettare questi dosaggi.
Se hai la pelle molto delicata e che tende a irritarsi facilimente, dopo avere effettuato il patch test (lo trovi nel prossimo paragrafo), ti consiglio di fare una diluizione dello 0,5%, dimezzando i dosaggi indicati qui sopra.
Precauzioni d’uso
Sebbene l’olio essenziale di Elicriso sia considerato non irritante per la pelle e non sensibilizzante, prima di utilizzarlo, e in particolar modo se hai la pelle particolarmente delicata, fai un patch test:
- Diluisci 1 goccia di olio essenziale in un cucchiaio di olio vegetale.
- Massaggia una piccola quantità sul braccio.
- Attendi 24 ore per verificare la comparsa di eventuali reazioni cutanee.
Quanto costa l’olio essenziale di Elicriso?
L’olio essenziale di Elicriso puro e naturale, ottenuto dalla varietà di Helicrisum italicum, si colloca in una fascia di prezzo medio alto: 10 ml possono costare intorno ai 100 Euro.
Questo costo elevato è giustificato dal basso contenuto di olio essenziale nella pianta (solo lo 0,2-0,3%): per ottenere circa1 kg di olio essenziale sono necessarie circa 1000 kg di sommità fiorite. Una tonnellata di pianta produce infatti solo da 900 g a 1,5 kg circa di olio essenziale.
Nonostante il prezzo, l’Elicriso rimane uno degli oli più preziosi grazie ai numerosi benefici che ha dimostrato di avere e dalla sua versatilità di impiego.
Ricette con l’olio essenziale di Elicriso
Ecco alcuni consigli di utilizzo dell’olio essenziale di Elicriso sia per un uso più cosmetico che per uno più terapeutico.
Miscela per raffreddore e tosse (per diffusione e aromaterapia)
- 3 gocce di Eucalipto radiata
- 2 gocce di Timo
- 2 gocce di Elicriso
- 1 goccia di Tea tree
Questa combinazione aiuta a purificare l’aria, favorisce la respirazione e supporta il sistema immunitario durante i malanni stagionali.

Unguento per scottature e arrossamenti
- 100 ml di olio di cocco
- 30 ml di burro di karité
- 12 gocce di olio essenziale di Lavanda vera
- 10 gocce di olio essenziale di Elicriso
- 10 gocce di olio essenziale di Incenso
Procedimento:
- Metti il burro di karité e di cocco in un pentolino e fai sciogliere a bagnomaria.
- Togli dal fuoco e aggiunti gli oli essenziali, quando la miscela di oli vegetali è leggermente raffreddata.
- Versa in un barattolo pulito (meglio se di vetro scuro) con tappo a chiusura ermetica.
Quando non scotta più, spalma l’unguento sulle parti interessate due volte al giorno. Mantieni in un luogo fresco e al riparo dalla luce.
Rimedio per lividi ed ematomi
- 50 ml di olio di Calophylla
- 6 gocce di olio essenziale di Elicriso
- 3 gocce di olio essenziale di Cipresso
- 3 gocce di olio essenziale di Issopo
Procedimento e uso:
- Unisci tutti gli oli e versa in un contenitore di vetro scuro.
- Agita bene prima dell’uso.
- Applica 2-3 volte al giorno sulla parte interessata con un leggero massaggio.
Idrolato di Elicriso: un alleato per la rigenerazione della pelle

Oltre all’olio essenziale, anche l’idrolato di Elicriso offre numerosi benefici. L’idrolato (o acqua floreale) è il sottoprodotto acquoso ottenuto durante il processo di distillazione dell’olio essenziale. Contiene diverse proprietà della pianta e una minima percentuale di olio essenziale in sospensione. Per questo motivo, anche l’idrolato può essere utilizzato per la cura della pelle.
Uno studio pubblicato nel 2023 e condotto in collaborazione con l’Università di Sassari, in Sardegna, ha verificato che l’idrolato di Elicriso favorisce la guarigione delle ferite, promuovendo la rigenerazione dei tessuti.
L’idrolato è infatti ricco di sostanze fitochimiche, e in particolare di composti fenolici, che hanno la capacità di:
- stimolare la vitalità cellulare nella zona della pelle interessata da una ferita,
- promuovere la guarigione attraverso la rigenerazione tissutale,
- contrastare i danni provocati dallo stress ossidativo.
I fenoli presenti nell’idrolato sono noti per la loro capacità di promuovere la guarigione delle ferite e contrastare i danni dello stress ossidativo. Secondo gli autori dello studio, i dati suggeriscono che anche l’idrolato di Elicriso ha un potenziale terapeutico per il trattamento topico delle ferite cutanee.
L’idrolato può essere utilizzato anche come tonico per il viso, spray lenitivo per la pelle irritata o come base per maschere e impacchi. È un’alternativa più delicata rispetto all’olio essenziale, particolarmente adatta per pelli sensibili o per l’uso quotidiano e continuativo.
Credit foto di copertina: PurpleOwl da Pixabay

