L’olio essenziale di Origano è uno di quelli che più apprezzo per i numerosi benefici.
Considerato uno degli oli essenziali più potenti, vanta diverse proprietà benefiche che possono aiutare a migliorare il nostro stato di salute e di benessere.
In questo articolo vediamo tutto quello che devi sapere sull’olio essenziale di Origano: a cosa serve, come usarlo e che controindicazioni ha.
Una pianta salvavita: usi e credenze nel passato
Il nome Origanum fu usato per la prima volta da Ippocrate (460-370 a.C.). Deriva dalle parole greche oros “montagna” e ganos “gioia”, e può essere tradotto come “gioia delle montagne”.
Secondo una leggenda la pianta nacque per mano di Afrodite, dea dell’amore, per abbellire il suo giardino.
In passato si credeva che la pianta avesse proprietà salvavita: era stato osservato che le cicogne la ingerivano quando avevano necessità di disintossicarsi da sostanze velenose.
Secondo Aristotele, le tartarughe la mangiavano per curarsi dal morso velenoso di un serpente. Da qui l’usanza di tenerne una pianta in giardino. Chi la indossava invece, era protetto, non solo dagli animali dal morso velonoso, ma anche dagli spiriti maligni.
L’origano era una pianta nota e usata anche da Santa Ildegarda di Bingen, la mistica ed erborista vissuta nell’anno Mille.

Olio essenziale di Origano: un olio maggiore
Molto comune nelle nostre cucine, negli ultimi decenni l’origano è diventato uno degli oli essenziali più studiati e apprezzati.
Sai che negli anni Trenta del Novecento, l’olio essenziale di Origano era considerato il più potente olio essenziale antibatterico che si conoscesse? In quegli anni, due chimici, Rideal e Walker, misero appunto “l’indice di fenolo” che permetteva di confrontare la concentrazione batterica di un olio essenziale con quella del fenolo. Tale sostanza era considerata l’antibatterico chimico più potente dell’epoca, utilizzato negli ospedali.
Grazie a tale indice, sono stati identificati 28 oli essenziali definiti “maggiori”, dalla forte attività antimicrobica. A capo di questa classifica troviamo proprio l’olio essenziale di Origano, avendo dimostrato di essere ben 26 volte più potente del fenolo.
Successivamente, un altro chimico, Belaiche, formulò l’indice aromatico medio, che prendeva in esame il rapporto fra un alone di inibizione dell’aromatogramma (un esame di laboratorio che valuta la sensibilità di un ceppo batterico nei confronti di un olio essenziale) con quello creato da un olio essenziale.
Tale indice era anche chiamato “indice origano” proprio perché ancora una volta l’olio essenziale estratto da questa pianta aromatica mediterranea era quello più attivo, che aveva ottenuto il punteggio più alto.
Gli studi scientifici in effetti, a distanza di molti anni, confermano che si tratta di un olio essenziale davvero potente, grazie alla sua attività antimicrobica, antivirale e antimicotica.
Olio essenziale di Origano: proprietà
In aromaterapia la varietà più utilizzata per l’olio essenziale è l’Origanum vulgare compactum, così chiamato perché cresce in cespugli “compatti”. Ed è anche quello più studiato per i propri benefici.
La pianta fa parte della famiglia delle Labiate, la stessa della menta.
Data la sua composizione lineare, caratterizzata dalla presenza di poche famiglie chimiche, e la preponderante abbondanza di fenoli ed eteri fenolici (in particolare carvacrolo e timolo), l’olio essenziale di Origano è uno dei più potenti e aggressivi che si conoscano.
Va dunque utilizzato con cautela, a basse concentrazioni e per periodi di tempo limitati.
Vista la sua ampia capacità di azione, l’olio essenziale di Origano ha diverse proprietà che lo rendono molto utile per il nostro benessere. È considerato un “anti” per eccellenza: in grado di contrastare virus, batteri, parassiti, funghi ecc.
Approfondiamo in dettaglio i benefici dell’olio essenziale di Origano.
Ha attività antimicrobica
Sono carcavrolo e timolo a rendere l’olio essenziale di Origano così potente: questi due fenoli hanno significative attività antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche.
L’attività più spiccata e potente dell’olio essenziale di Origano, tuttavia, è quella antimicrobica, talmente forte che può esercitare un’azione antisettica, battericida, fungicida e virucida.
Ha capacità di contrastare qualsiasi microrganismo: carvacrolo e timolo hanno dimostrato di riuscire a distruggere il biofilm protettivo. Il biofilm è una “membrana” usata come scudo per poter consentire la proliferazione dei patogeni nell’organismo. Grazie al biofilm i microrganismi estranei possono sopravvivere in ambienti ostili, divenendo in molti casi resistenti agli antibiotici. La capacità di resistenza dei patogeni oggi è causa di oltre l’80% delle infezioni batteriche in tutto il mondo.
L’Origano olio essenziale ha inoltre mostrato una buona attività antibatterica contro i batteri multi resistenti ai farmaci e ad altri tipi di batteri. Si è dimostrato particolarmente efficace nell’inibire la crescita di Escherichia coli e Staphylococus aureus.
Ciò rende l’olio essenziale di Origano un valido aiuto anche nel caso di cistite, soprattutto se l’infezione alle vie urinarie è causata dalla presenza in eccesso di E.coli.
Questo olio essenziale può essere d’aiuto anche nel caso di Candida in eccesso che favorisce candidosi. Si tratta di un fungo presente nel nostro intestino, che può favorire disequilibrio dei ceppi di batteri buoni che compongono il microbiota intestinale.
Saprai che il microbiota è l’insieme di microrganismi “buoni” che concorrono a mantenere la nostra salute. Il gruppo più grande si trova nell’intestino (ma lo abbiamo anche sulla pelle, nei genitali, negli occhi, in bocca). Il microbiota intestinale da solo controlla quasi il 70% delle nostre difese immunitarie. Se non è in equilibrio può facilitare la comparsa di diversi disturbi di salute, anche non collegati all’intestino, oltre a indebolire le nostre difese.
Vanta azione antiossidante
Oltre alla capacità antimicrobica, l’olio essenziale di Origano ha proprietà antiossidanti. Diversi studi sono stati in grado di dimostrare che l’Origano è in grado di contrastare in maniera efficace e più elevata diversi tipi di radicali liberi.
I radicali liberi non sono solo responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle, e della conseguente comparsa di rughe e perdita di tono ed elasticità, ma anche dell’invecchiamento delle cellule e della perdita della funzionalità dell’organismo. Tale condizione può facilitare la comparsa di malattie degenerative o croniche.
Ha azione antinfiammatoria
Solo recentemente è stata messa in evidenza la capacità di questo olio essenziale di riequilibrare il tratto intestinale, anche in caso di disbiosi o di infiammazioni che alterano la normale funzionalità dell’intestino.
L’olio essenziale di Origano contrasta con efficacia tutti i problemi legati alla cattiva digestione, dato che stimola la produzione della bile, indispensabile per una corretta digestione dei cibi. Ma aiuta a contrastare anche la diarrea.
Per le problematiche intestinali va utilizzato con cautela e per brevi periodi: se assunto a lungo, può provocare spasmi alla muscolatura liscia facilitando irritazione.
L’azione antinfiammatoria, unita alla capacità sedativa, è utile anche le affezioni delle vie respiratorie: aiuta a calmare la tosse e a favorire l’espulsione del catarro in eccesso.
Ha azione stimolante
Usato in diffusore per oli essenziali (qui trovi l’articolo sui vari tipi in commercio), l’Origano può contrastare l’astenia, anche grave, e la sindrome da affaticamento cronica.
La sua azione stimolante va a beneficio di diversi apparati. Eccoli di seguito.
- Sistema circolatorio: stimola la circolazione arteriosa.
- Vie respiratorie: ha effetto stimolante e rilassante, in grado di contrastare tosse, spasmi, difficoltà respiratoria.
- Sistema nervoso: l’Origano può essere considerato uno stimolante della mente, in grado di favorire uno stato più vigile. Può essere indicato quando sono presenti:
- sonnolenza,
- confusione mentale,
- scarsa concentrazione,
- stanchezza pomeridiana.

Olio essenziale di Origano: come usarlo
Per la diffusione ambientale
- Dosaggio: 1-2 gocce in diffusore
- Abbinamenti vincenti con altri oli essenziali: Eucalipto, Tea Tree, Limone
- Quando: durante epidemie influenzali o per purificare l’aria degli ambienti
Per applicazione topica
- Diluizione: massimo 1% (qui trovi come calcolare quante gocce usare) in olio vegetale
- Durata: non oltre 10 giorni consecutivi
- Usi: massaggi torace e schiena per bronchite, cistite, problemi cutane
Ricette con olio essenziale di Origano
Per il naso chiuso (in diffusore ambientale)
- 1 goccia di olio essenziale di Origano
- 4 gocce di olio essenziale di Limone
- 2 gocce di olio essenziale di Menta piperita
Massaggio lenitivo
- 6 gocce di olio essenziale di Zenzero
- 3 gocce di olio essenziale di Rosmarino
- 3 gocce di olio essenziale di Origano
- 8 gocce di olio essenziale di Lavanda vera
- 50 ml di olio vegetale
Metti tutti oli nell’olio vegetale, chiudi con il tappo, agita bene. Utilizza per massaggi sulla zona da trattare 2 volte al giorno.
Olio essenziale di Origano: controindicazioni
Dato che è un olio molto potente ma anche reattivo, l’olio essenziale di Origano va utilizzato con qualche precauzione.
Non è indicato in gravidanza, allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni. È da evitare anche in caso di crisi epilettiche.
Se usato in quantità eccessive l’olio essenziale di Origano può creare irritazione sulla pelle. Ricorda che tali quantità possono essere soggettive, soprattutto se tendi ad avere una pelle delicata o sensibile. Prima di utilizzarlo, fai un patch test per verificare il grado di tollerabilità della tua cute.
Proprio perché irritante, deve sempre essere diluito in un olio vegetale o una crema a basse diluizioni, non oltre l’1%. Il mio consiglio è anche di usarlo per un tempo limitato, non oltre 10-15 giorni continuativi, a meno di indicazioni diverse di un medico esperto di aromaterapia.
Consigli per l’acquisto e la conservazione
Cosa cercare:
- Olio essenziale di Origanum vulgare compactum
- Certificazione biologica
- Flacone in vetro scuro
Come conservarlo:
- Al riparo da luce e calore
- Chiudi sempre bene dopo l’uso
- Durata: 3-5 anni se ben conservato

Domande frequenti sull’olio essenziale di Origano
Posso usare l’olio essenziale di Origano per uso orale?
Sì, ma dato che è molto reattivo e potente, andrebbe assunto dietro consiglio e vigilanza di un medico o aromaterapeuta esperto, per evitare effetti collaterali e solo in caso in cui gli altri oli essenziali non facciano effetto.
In questo caso, si dovrebbe optare per olio essenziale di Origano microincapsulato, in modo da proteggere le mucose. Anche in questo caso, le assunzioni devono essere non superiori ai 10-12 giorni consecutivi.
L’olio essenziale di Origano è un antibiotico?
Non proprio: l’olio essenziale di Origano ha una forte e potente attività contro i patogeni che possono facilitare infezioni e altri disturbi di salute. Ha dimostrato di avere attività anche contro i microrganismi che solitamente richiedono utilizzo di antibiotici per essere debellati dall’organismo.
C’è però differenza fra un antibiotico e l’olio essenziale di Origano (e tutti gli oli essenziali che hanno attività antimicrobica):
- l’antibiotico tende a uccidere tutti i microrganismi con cui viene a contatto, compresi quelli buoni del microbiota intestinale,
- l’olio essenziale agisce sui patogeni cattivi, senza recare danno a quelli buoni.
Da questo punto di vista, meglio sarebbe considerare l’olio essenziale un eubiotico, un rimedio che aiuta a mantenere l’equilibrio di quei microrganismi dai quali dipende la nostra salute. Agisce infatti su quelli che, se cresciuti a dismisura, possono creare problemi, come cistite o candidosi.
Un’altra raccomandazione è di non sostituire mai un antibiotico con oli essenziali, al fine di evitare effetti indesiderati. Rivolgiti a un medico esperto di medicina naturale che possa utilizzare più approcci combinati per ripristinare la tua salute.
Aromatogramma: il test che fa la differenza
Prima di assumere oli essenziali per contrastare batteri e funghi, sarebbe opportuno eseguire un aromatogramma, per verificare quali oli essenziali sono indicati per il tuo disequilibrio microbico.
Si tratta di un esame di laboratorio che permette di stabilire quali oli essenziali hanno maggiore attività inibente sui microrganismi isolati dal campione (cutaneo, mucosale o delle urine).
Questo permette al laboratorio di stilare l’elenco degli oli essenziali ad azione antimicrobica personalizzato e basato sulla tua condizione di salute.
Solo in questo modo avrai la certezza di usare gli oli essenziali per uso interno nel modo più corretto e benefico e di usare quelli più efficaci per i microrganismi presenti nel tuo organismo.
L’aromatogramma viene eseguito in diversi laboratori di analisi, come quello di Bologna, ti basterà acquistare l’apposito kit e seguire le istruzioni.
Posso usare l’olio essenziale di Origano tutti i giorni?
Per la diffusione ambientale sì, ma con moderazione. Anche se il mio consiglio è quello di variare l’uso degli oli essenziali in base alla stagionalità e alle esigenze personali.
Per uso topico, non superare 10-15 giorni consecutivi. Fai sempre pause di almeno 2 settimane tra i cicli di utilizzo.
Conclusioni
L’olio essenziale di Origano è uno dei doni più potenti della natura mediterranea. La sua storia millenaria – dalle tartarughe di Aristotele che lo usavano come antidoto, fino agli studi moderni che ne confermano l’efficacia contro i superbatteri – ci racconta di una pianta davvero straordinaria.
Che tu stia cercando un supporto naturale per le difese immunitarie, un aiuto per problemi digestivi o semplicemente un modo per purificare l’aria di casa, l’olio essenziale di Origano merita un posto d’onore nella tua collezione di rimedi naturali.
Ricordati però di usarlo saggezza, nelle giuste diluizioni e per i tempi corretti, e scoprirai perché per secoli è stato considerato una vera “pianta salvavita”.
Di seguito trovi alcuni testi che ho usato come bibliografia per questo articolo.
Credit foto di copertina: gosia64 da Pixabay

